Colagiovanni fuori da Palazzo San Giorgio

Non firma il documento di fedeltà al centrosinistra e ha già liberato la sua scrivania pronto a tornare a casa

Pma

REDAZIONE

CAMPOBASSO

Palazzo San Giorgio, Salvatore Colagiovanni, come annunciato, non firma il documento di fedeltà al centrosinistra ed è fuori dai giochi. La sua controproposta non è stata accettata dal primo cittadino. Il documento confezionato dal sindaco Antonio Battista rientra nell’operazione da lui stesso definita «trasparenza», partita circa dieci giorni fa con l’azzeramento dell’Esecutivo comunale, e voluta al fine di verificare il programma di mandato e di far uscire allo scoperto eventuali cambi di casacca a Palazzo San Giorgio.

Colagiovanni ha già liberato la scrivania e non rientran- do in Giunta, torna a casa. A Palazzo San Giorgio non ha più nessun ruolo ed esce di scena dopo circa quindici anni al Palazzo di città, di cui gli ultimi quattro e mezzo nell’Esecutivo Battista. A differenza degli altri sette che restano in attesa di ricevere una chiamata per la riconferma del ruolo di assessori al Comune capoluogo, – all’appello manca solo Stefano Ramundo ndr – Colagiovanni non ha sottoscritto il documento che mette nero su bianco l’impegno dei firmatari a candidarsi in una delle liste di centrosinistra attualmente governato da Antonio Battista, anche per il quinquennio 2019-2020. Un documento che alcuni dicono sia stato scritto a più mani e non condiviso con gli alleati di governo. «Attualmente – dichiara Colagiovanni – non ho fatto accordi con il centrodestra. Le nostre strade si dividono – dice riferendosi al sindaco – ma non è detto che non possano ricongiungersi. Aspetterò il risultato delle Primarie del Pd Molise e poi vedrò. Oggi – però afferma – non posso firmare l’atto di fedeltà al centrosinistra a scatola vuota, senza conoscere contenuti e candidato. Mi sento con le mani libere».

«L’incontro con il sindaco è stato sereno. Non avendo firmato il documento di fedeltà al centrosinistra – spiega l’ex assessore – non sarò riconfermato in Giunta. Con il sindaco abbiamo avuto un confronto sui cinque anni di mandato, ripercorrendo le varie tappe. Adesso lui farà il suo percorso, io il mio. Non mi pento di nulla e ringrazio Battista per l’opportunità avuta. È stata una bellissima esperienza. Auguro buon lavoro a lui e all’Esecutivo.

Per quanto riguarda le mie deleghe – precisa – rifarei tutto. Auguro a Battista di proseguire nel suo mandato. È

una persona seria e umile e gli auguro di trovare la stessa serietà nel suo partito». «Il documento non porterà a nulla – chiude Colagiovanni – e il tempo mi darà ragione. Ora starò un po’ in pausa e poi riprenderò a lavorare. Oggi Campobasso ha bisogno di essere amministrato e non di polemiche».

A Palazzo San Giorgio si va verso la fine della partita “Esecutivo”, che sarà chiusa molto probabilmente in settimana. Nulla è dato per scontato. Oggi Stefano Ramundo vedrà il sindaco. «Verificheremo insieme i risultati del mio assessorato. Se c’è da ribadire l’appartenenza al centrosinistra, non ci sono problemi», dichiara Ramundo. NG

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