Cocktail di cialtronerie 

di Sergio Genovese

Se riflettiamo serenamente e senza il condizionamento di essere tifosi, ci accorgiamo in ogni attimo del nostro quotidiano, come il mondo appaia capovolto, non c’è un filo logico alle giornate che viviamo. Cominciamo dalle cose nostre. Da decenni si parla delle benedette telecamere diffuse nei nostri centri ma ogni volta che dovrebbero servire alla missione scopriamo che non hanno potuto assolver al compito. Incredibile anzi inaudito se pensiamo che l’allestimento è stato fatto investendo centinaia di migliaia di euro. Abbiamo appreso per Campobasso le notizie sul piano Scuola. La Francesco D’Ovidio che ha assorbito i ragazzi della Enrico D’Ovidio dovrà essere abbattuta. La Casa della Scuola di via Roma ha ricevuto un finanziamento speciale per essere riportata a norma. Quale occasione migliore  poteva esserci per trasferire su Via Roma tutti gli studenti di Piazza della Vittoria? E’incredibile constatare che invece si dovranno spendere soldi in più per rifare una Scuola dove non ce ne sarebbe bisogno. Al mio amico e bravo Sindaco Gravina suggerirei, molto umilmente , di mettere in campo un po’ del suo personale orgoglio sui progetti che si pensano e poi si avviano. Altrimenti tutto finisce come l’erba del Vecchio Romagnoli che da verde si è ingiallita disilludendo  tutte le emotività sociali che ci aveva creato. Il manto erboso, gli spogliatoi, la vita notturna dell’impianto sono ancora impantanati nell’immaginario collettivo di chi si era rianimato per una decisione apprezzatissima. Proseguiamo con le cose non di casa nostra. I politici romani  si chiedono il perché la gente non va più a votare, naturalmente se lo chiedono falsamente poiché sanno le ragioni. Se dopo una competizione elettorale nessuno perde e nessuno vince la sfrontatezza ( che per me è schifezza) che viene usata è l’offesa per  chiunque è andato a votare. Non ammettere una sconfitta è  l’atto morale più deprimente che naturalmente detronizza la credibilità della politica.Il tg 5 nel dare le notizie delle ultime elezioni non ha fornito alla utenza il risultato di Monza roccaforte di Berlusconi. Mi chiedo come si fa a certi  livelli fingere certe amnesie? Una televisione dallo spessore mondiale che si mette allo stesso livello di una delle nostre TV che prima di iniziare le trasmissioni fa gli auguri di buon compleanno alla signora che abita al terzo piano dello stesso palazzo del conduttore  o del direttore. Per proseguire parliamo del nostro Consiglio dei Ministri che sul Covid ha davvero recitato una parte prossima al grottesco. Nonostante i consigli degli esperti ha continuamente mostrato la tendenza, per fini elettorali,  a sfidare la pandemia disubbidendo alle regole sanitarie. Salvo poi a distanza di ore, ad elezioni fatte, a voler ritornare sui suoi passi per l’uso delle mascherine negli ambienti di lavoro. Figuracce ciclopiche che non farebbero neanche i consigli comunali dei nostri piccoli centri senza nessuna intenzione di offesa. La pandemia non ci abbandona perché chi l’ ha governata, a qualsiasi livello, penso alle Scuole, non si è mostrato mai all’altezza di seguire con coerenza un principio etico: la prioritaria salvaguardia della salute dei cittadini. Gli interessi economici hanno avuto la meglio sulla vita delle persone, sulla dignità dei circa 170.000 morti. Oggi ci gongoliamo assurdamente dichiarando  che la fase cinque è più leggera. E’ talmente falso che la gente che si contagia racconta di stare male, gli ospedali stanno subendo eccessi di ricoveri mentre a Campobasso stiamo riscontrando l’ondata dell’effetto della festa del Corpus Domini che per tutti doveva essere una liberazione nella speranza che non sia stata il ritorno per quegli inizi che ci costrinsero alla carcerazione collettiva tanto enfatizzata dagli uomini e dalle donne  che non hanno mai saputo vivere all’incrocio dei venti.