Coca, eroina e marijuana. Ecco come parlano in codice i pusher nigeriani

I numeri dell’operazione antidroga della Polizia di Stato sono importanti per quantità e qualità, ma ciò che più ci preme sapere è perché una delle persone maggiormente compromesse si trovasse a Campobasso, addirittura con la sua famiglia. Ha 24 anni ed è uno dei 20 nigeriani arrestati (altri due sono latitanti) dalla Squadra Mobile di Campobasso nell’ambito dell’inchiesta che la Procura di Rieti ha chiamato in codice Angelo Nero.

Secondo le prime indiscrezioni il 24enne arrestato questa mattina dagli uomini del Commissario Raffaele Iasi, era arrivato nel capoluogo molisano perchè assegnato ad un centro Sprar. E non vi sarebbe alcun riscontro su possibili attività di spaccio nella nostra regione. Sta di fatto che l’operazione in cui è coinvolto parla del fitto intreccio fra spacciatori e corrieri della droga le cui attività si concentravano nel centro Italia (a Rieti pare ci fosse la centrale).

16 uomini, 7 donne, uno solo di nazionalità camerunense, di età compresa fra i 22 e i 40 anni. La droga, per tutti loro, era la gallina dalle uova d’oro. In un mese riuscivano a piazzare sul mercato almeno 300 dosi di cocaina, mille di eroina e oltre 10mila di marijuana. Una vera e propria industria dello sballo. Il nome dell’operazione Angelo Nero pare derivi dall’agenda di uno degli spacciatori che, fra i suoi contatti telefonici, pare avesse proprio un Angelo Nero. La Polizia ha anche sequesttrato tre negozi a rieti: un bar e due alimentari, laddove veniva materialmente nascosta e conservata la droga.

E quando si trattava di passare all’azione, i pusher nascondevano le dosi in bocca per consegnarle ai clienti che talvolta raggiungevano in bicicletta. Per ordinare o trasportare i quantitativi di droga venivano utilizzae parole in gergo: “Livello, pantalone lungo o corto” era la marijuana; “il sigaro” l’hashis; “bianca, latte, scarpa bianca” la cocaina; “scarpa nera” l’eroina.

Il 24enne nigeriano ora rinchiuso nel carcere di Campobasso verrà con ogni probabilità, interrogato per rogatoria nei prossimi giorni.

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