Circolo Sannitico in vendita, è scontro tra Provincia e Comune

L’ex presidente Battista: «Lo acquistino il Municipio e la Regione». L’attuale vice, Amoroso, getta acqua sul fuoco: «La pinacoteca non è sul mercato»

CAMPOBASSO. Continua a far discutere la messa in vendita della sede del circolo Sannitico (L’ARTICOLO QUI), sita in piazza Pepe a Campobasso, da parte della Provincia che lo ha ceduto in affitto all’associazione omonima con un canone annuo di 9.510 euro (come da avviso pubblico in cui si richiama il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2019 e il bilancio di Previsione 2018) e un valore economico a base d’asta di 245mila e 600 euro circa. Ad accendere la miccia dello scontro politico è stato il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, che ha chiesto senza mezzi termini, all’amministrazione provinciale, di «ritirare immediatamente l’avviso pubblico che vede la sconcertante possibilità di acquisizione da parte di privato di un luogo simbolo per la città di Campobasso. Anche senza soldi quel luogo può trovare nuova valorizzazione». Parole forti, soprattutto se pronunciate da un esponente politico che ha in comune con il presidente della Provincia, Francesco Roberti, la militanza in Forza Italia, ma anche il “dente avvelenato” per essersi visto snobbare, insieme con gli altri esponenti del centrodestra al Comune di Campobasso, la richiesta di avere un proprio uomo alla vicepresidenza (il consigliere provinciale Alessandro Pascale della Lega) andata poi al sindaco di Petrella, Alessandro Amoroso, in quota Udc-Popolari per l’Italia (rappresentati da Salvatore Micone e Vincenzo Niro). Lo stesso Amoroso, dal canto suo, ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Allarmismo infondato. La pinacoteca al piano terra dell’immobile di “villetta flora” (piazza Pepe) non è oggetto di vendita da parte della Provincia di Campobasso».

Diametralmente opposta, oltre che politicamente, la posizione dell’ex presidente, Antonio Battista (La Sinistra) che, intervenendo in commissione Bilancio e Patrimonio al Comune di Campobasso, anche a nome del Pd, ha invitato «il Comune o la Regione oppure Regione e Comune insieme, che hanno le funzioni sottratte alle Province, ad adoperarsi per l’acquisto dei locali del circolo Sannitico affinché i locali restino di uso pubblico e destinati per finalità culturali». L’esponente della Sinistra ha anche specificato che «i locali strettamente commerciali sono stati anche essi venduti. I rimanenti locali che sono in vendita sono ambienti con una valenza culturale e tipica tali da consigliarne una proprietà pubblica». E sempre a Palazzo San Giorgio, il gruppo della Lega con Tramontano, D’Alessandro e lo stesso Pascale ha chiesto al sindaco, Roberto Gravina, «di mettere in campo tutte le azioni possibili per evitare che i locali vengano destinati ad usi e attività privati coinvolgendo il Consiglio comunale».

A chiudere, con un velo di rassegnazione, la querelle politica l’ex presidente della Provincia (dal 2006 al 2011), Nicola D’Ascanio in quota Ds (Democratici di Sinistra che poi si sarebbero fusi con la Margherita facendo nascere l’attuale Pd), il quale ha ricordato che «dopo averlo restaurato, con cura e maestria, tornò ad essere il tempio della cultura e della socialità non solo del capoluogo di Regione. Per l’inaugurazione scelsi la data 17 marzo 2011 affinché la nostra cerimonia (gremita!) venisse inserita nella prestigiosa cornice delle manifestazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia». Ma da allora sembrano passate ere geologiche e l’Unità dello Stivale, dilaniato dalle tifoserie più o meno politiche su ogni minima questione, sembra rimasta soltanto sul mappamondo.

ADIMO