Cigs Gam, per assicurare un anno occorrono le risorse dal Governo

Ieri assemblea dei lavoratori a Bojano: per ora il periodo assicurato è di soli sei mesi

Nuovarreda

Sul fronte delle tante vertenze torna la preoccupazione per la cassa integrazione che interessa i lavoratori ex Gam. Una problematica che era già emersa prima delle riunioni romane, quella relativa ai fondi necessari per assicurare i dodici mesi previsti, che ieri mattina è stata al centro di una riunione tra l’assessore al lavoro Luigi Mazzuto, una delegazione delle maestranze e delle Rsu, per cercare soluzioni che probabilmente arriveranno dalla manovra di bilancio in discussione in Parlamento.

Il problema è emerso all’indomani della comunicazione da parte del Ministero circa la necessità di una modifica dell’accordo firmato solo qualche tempo fa, rimodulato rispetto ai fondi disponibili, certificati dallo stesso ministero che servirebbero, però, a coprire solo la metà dell’annualità, partita dallo scorso 5 novembre. Da parte dell’assessore Mazzuto le rassicurazioni del caso e l’invio della documentazione per un nuovo esame congiunto. Servono oltre due milioni di euro per risolvere la questione, un allarme che i sindacati avevano lanciato da mesi e che torna prepotentemente alla ribalta e sulla quale le sigle di categoria e le Rsu chiedono impegni formali da parte della Regione soprattutto sulle decretazioni ministeriali. Ieri sera a Bojano negli spazi di Palazzo Colagrosso c’è stata l’informativa da parte delle rappresentanze sindacali nei confronti dei lavoratori. «In questo frangente – afferma Florinda Di Giacomo per la Flai Cgil – chiediamo alla Regione di attivare nell’immediato un tavolo istituzionale per affrontare le problematiche dei lavoratori Ga, Ittierre e Zuccherificio, anche attraverso un impegno più pressante nei confronti del Governo e delle istituzioni interessate».

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