Chiusura dell’asilo nido Mimì Del Torto, “presto un consiglio comunale”

“Perché l’asilo chiude? La cittadinanza non deve sapere! …e si pensiamo che sia proprio così, in quanto alle numerose richieste mai una parola ci è stata risposta”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali Elisa D’Astolto, Barbara Morena, Antonio Tomei, Giuseppe D’Urbano. Sotto la lente la questione della chiusura dell’asilo nido comunale Mimì Del Torto che tante polemiche sta creando in paese. E così i consiglieri comunali hanno voluto ripercorrere la sequenza dei fatti e chiedere la convocazione di un consiglio comunale sulla vicenda.

“In data 12.10.2020 abbiamo rivolto al Sindaco istanza di accesso agli atti, (Protocollo n. 0010701 del 12.10.2020) al fine di poter conoscere la documentazione afferente all’Istituzione comunale denominata “Scuola Materna Comunale Mimì Del Torto

La richiesta di accesso agli atti era stata determinata da una situazione della gestione dell’istituzione molto preoccupante, in quanto due presidenti e il consulente, che ne curava la contabilità, si erano dimessi e con loro buona parte del consiglio di amministrazione senza sottacere i silenzi e le mancate risposte del Sindaco a precise e pertinenti domande di qualche consigliere comunale.

Non solo, tutto il personale che prestava servizio per la Istituzione non aveva ricevuto per molti mesi i propri stipendi.

Nello spirito di collaborazione, ci siamo resi promotori anche dell’ulteriore iniziativa volta alla istituzione di una Commissione  di indagine riservata come prevista e disciplinata dall’art. 13 del “Nuovo regolamento per il Consiglio Comunale” del Comune di Guglionesi allo scopo di conoscere complessivamente le gravi inefficienze verificatesi nella gestione dei servizi affidati all’Istituzione “Scuola Materna Comunale Mimì Del Torto” e valutare democraticamente eventuali possibilità di soluzione e risanamento, ma evidentemente questa Amministrazione non aveva alcuna intenzione di “salvare” l’Asilo o ancor più gravemente non si era resa conto della gravità della situazione.

Stante l’urgenza delle questioni, in più occasioni abbiamo poi sollecitato una risposta all’istanza di accesso agli atti.

Dapprima nel corso del Consiglio Comunale del 23.10.2020, durante il quale, come si legge a pag. 3 della deliberazione n. 58, il Sindaco ha affermato: “… ma la richiesta di accesso agli atti si sta perfezionando con il reperimento di tutta la documentazione, che noi abbiamo, ovviamente, tranne quella della Halley, come diceva Addesa, per la quale ci vorrà ancora qualche giorno per reperire tutta la documentazione e ve la forniremo; ovviamente sono passati quindici giorni, ma, il tempo necessario, ancora qualche giorno e vi verrà fornita tutta, tutta la documentazione intercorsa e che riguarda in qualche modo la Mimì Del Torto; tutta nessuna esclusa, anche le relazioni che hanno fatto i presidenti uscenti, i presidenti vecchi, chi doveva fare il bilancio, il consulente da ultimo, tutto in ordine cronologico, mandati di pagamento … tutto …”. Non abbiamo visto niente di tutto ciò.

Successivamente, anche nel corso del Consiglio Comunale del 30.11.2020, come si evince dal testo della deliberazione n. 70, su precisa domanda, il Sindaco a pag. 2 afferma: “… sarà fatta richiesta al Commissario anche per le precedenti istanze, in quanto si tratta di dati che riguardano il sistema informativo”. Non abbiamo visto niente di tutto ciò

Non ci siamo fermati, il 26.05.21 con Prot. n. 5783 abbiamo proposto nuova istanza di accesso agli atti volta a conoscere le ragioni del disavanzo (debiti) dell’Istituzione “Mimì Del Torto”.

Questa volta la risposta c’è stata, ma è stata ridicola perchè la documentazione offerta è stata la stessa allegata al bilancio consuntivo dell’Istituzione, assolutamente incompleta e frammentaria, tale da non poter risalire a nulla.

I risultati di un tale modo di amministrare è sotto gli occhi di tutti.

L’Asilo delle Suore ha formato un numero impressionante di generazioni, non solo, ha rappresentato per tutto il paese un punto di riferimento educativo, spirituale e certamente sociale. Oggi questi signori ritengono che Guglionesi non ha più diritto ad una pluralità formativa e quindi culturale … che l’Asilo costa troppo … che nascono pochi bambini … che tanto c’è la scuola statale.

Queste ragioni sono insufficienti, anzi non sono motivazioni.

Si tratta solo di scegliere e questa amministrazione ha già scelto.

Ha scelto di collocare le risorse finanziarie del COMUNE in tutt’altri progetti (con procedimenti di dubbia legittimità) che nulla daranno ai Guglionesani.

Ma soprattutto ha scelto infischiandosi di ciò che la popolazione vuole e calpestando apertamente il ruolo dei consiglieri che stanno in Consiglio a rappresentare il Popolo.

A nostro parere, questa minima maggioranza vuole “prendere in giro” tutti i Guglionesani “promettendo” la realizzazione di una casa per anziani, guarda caso, proprio nei locali dell’Asilo, anche in questo caso senza sentire l’obbligo di informare circa la concreta realizzabilità dell’opera sia dal punto di vista giuridico che finanziario. Non sarà lo zuccherino per mandare giù la pillola amara?

Ora basta, Guglionesi vuole delle risposte e vuole poter prendere parte alle decisioni più importanti. Non è possibile e rigorosamente neanche democratico che una risicatissima maggioranza faccia “il buono e cattivo tempo” senza neanche motivare, spiegare e rendere tutto assolutamente trasparente.

Sono queste le ragioni per cui chiediamo la convocazione di un Consiglio Comunale in “adunanza aperta” ai sensi dell’art 47 del regolamento Comunale in un luogo in cui sia possibile consentire la partecipazione e l’intervento di tutti i concittadini che vorranno”.