Chiusura del punto nascite, sindaci a Roma al Ministero della Salute

Intanto la Giunta regionale del Molise decide di impugnare il provvedimento al Tar accogliendo una interpellanza di Facciolla

REDAZIONE TERMOLI

Sono arrivati a Roma per un incontro con i vertici del Comitato Nazionale Percorso Nascite presso il Ministero della Salute i sindaci del basso Molise che sono in riunione per discutere del caso Termoli e della chiusura del punto nascite del San Timoteo. La delegazione composta dal sindaco di Termoli, Francesco Roberti, e dai colleghi di Portocannone, Giuseppe Caporicci, Guglionesi Mario Bellotti, Campomarino Pier Donato Silvestri, Montecilfone Giorgio Manes, Castelmauro Gianfranco Sciarretta e dal vicesindaco di Montefalacone nel Sannio Gigino D’Angelo, è stata accompagnata anche dall’ex direttore sanitario del San Timoteo, Filippo Vitale che da alcuni mesi è andato in pensione ma che per anni ha guidato il presidio ospedaliero bassomolisano e che quindi conosce la situazione del San Timoteo. Di fatto la sua esperienza in materia di sanità è considerata preziosa dai sindaci che stanno portando avanti questa battaglia a difesa del punto nascita in attesa dell’udienza del Tar Molise del prossimo 24 luglio che entrerà nel merito della richiesta di sospensiva. Nel frattempo la Giunta regionale del Molise ha deciso di partecipare al ricorso presentato dai sindaci e da un gruppo di mamme e che, inizialmente, non era stato “perorato” anche dalla Regione. A darne comunicazione attraverso un post su Facebook è stato il consigliere regionale Vittorino Facciolla. «Ho avuto modo di dichiararlo e sottolinearlo più volte e in diversi ambiti – ha affermato Facciolla – il mio ruolo politico, anche dai banchi dell’opposizione, è e sarà sempre al servizio dei molisani. Oggi è gratificante constatare che la Giunta regionale, grazie al fantastico lavoro del servizio regionale avvocatura, sulla base di una mia interpellanza formulata all’indomani della chiusura del punto nascita del San Timoteo di Termoli, ha deciso di impugnare il provvedimento al Tar. Ancora una volta, quindi, benvenga la politica quando non diventa scontro tra fazioni ma lavoro di squadra per il bene delle nostre comunità. Un altro passo è stato fatto per tutelare la sanità molisana. Andiamo avanti insieme».

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