«Chiudiamo per tutelare cittadini e dipendenti», parlano i Ranallo

Poche righe per spiegare una decisione che nasce dalla consapevolezza di voler tenere al sicuro i clienti, i dipendenti e la stessa città ma che, soprattutto, nasce per evitare strumentalizzazioni e attacchi mediatici. «Speravamo in una vera e più serena ripresa che, con spirito di sacrificio, ampio senso civico e reciproca comprensione potesse man mano farci riappropriare della nostra vita, del nostro lavoro e della nostra città. Per questo, per la nostra tutela – hanno affermato i titolari Libero e Nicola Ranallo – salvaguardia dei nostri clienti e dipendenti abbiamo anche affrontato non indifferenti costi tentando, come sempre, di fornire un servizio sicuro e professionale. Il primo risultato, non voluto e non gradito, però, è stato quello di ricevere attacchi mediatici anche sulle piattaforme social con cui si è voluto soprattutto strumentalizzare il nostro intento e il nostro lavoro. La difficile situazione in cui ci ha collocato il Covid, il bene dei nostri clienti e il rispetto delle regole ci impongono e suggeriscono un ulteriore momento di sacrificio nostro e dei nostri collaboratori così decidendo di “riprendere” la chiusura. Al Centrale è e sarà sempre il cuore vivo dello svago di Campobasso. Torneremo appena possibile con uno spazio all’aperto ampio, piacevole, sicuro e soprattutto esente da attacchi gratuiti e bieche strumentalizzazioni».

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