Che fine ha fatto il Centro Federale della F.I.G.C.?

di Sergio Genovese

Non c’è stato un discorso protocollare negli ultimi dieci anni, quello dove i “commensali” sono tutti in abito blu con tanto di cravatta con lo stemma della Federazione, che non avesse, giustamente, dato enfasi alla decisione della Figc di Via Allegri, di costruire un centro dove in maniera emancipata si sarebbe potuto fare laboratorio per le sorti del calcio italiano. Se le notizie che ci hanno dato sono giuste sembra che solo il Molise sia ancora a “Caro Padre”. Per curiosità avendo il tempo a disposizione regalatomi dalla quiescenza , mi sono recato a Fossalto. L’immagine che è rifranta è di assoluta depressione. Metà del cantiere appare costruito ma il resto è consegnato ad un abbandono che sconcerta. Tanto per cambiare nel Molise, non bastano le frane, non sono sufficienti i presagi di desertificazione per le denatalità è l’emigrazione, ci dobbiamo aggiungere che  quando abbiamo un’occasione per tirarci su facciamo di tutto per andare  più giù. Perché mai la stampa sportiva molisana soprattutto quella che continua a fare cronaca di sé non si è mai occupata dell’argomento?  Perché mai il Presidente Di Cristinzi non spiega all’opinione pubblica i motivi dello stallo che ha consegnato oggi lo scenario ad una paludosa iconografia fatta di ritardi e cattiva gestione? L’impianto per come è stato immaginato poteva, può, determinare un balzo in avanti per il calcio molisano che nonostante le voci contrarie, non passa momenti effervescenti per la grave crisi economica che il paese sta attraversando. Così mentre in alto si “guerreggia” per accaparrarsi poltrone e spazi di potere, per tutte la elezione di Giancarlo Abete come Presidente della Lega Dilettanti, le tensioni continue dei rapporti tra Gravina Lotito e De Laurentis, mentre un redivivo Tavecchio torna a chiedere spazio, dalle nostre parti una impresa tanto agognata segna malamente il passo senza che se ne conoscano le ragioni. Molti non sanno che a Fossalto è stato finanziato un progetto per un campo in sintetico con tribune a destra e a sinistra con spogliatoi moderni in un’area davvero panoramica. Roba di lusso che però rischia di finire nel sottoscala perchè è probabile che la priorità in questo momento è trovare uno spazio dove poter continuare a conservare potere.