Cesa e Lotito: “Non siamo di passaggio, ma vogliamo fare squadra con il territorio”

Il candidato del centrodestra all’uninominale della Camera ha tirato le somme della sua campagna elettorale insieme con il collega in corsa al Senato che ha citato Platone: “Noi che abbiamo più possibilità ci mettiamo a disposizione di tutti”

“Vorremmo inaugurare una stagione di confronto continuo. Non siamo qui di passaggio, ma vogliamo fare squadra con il territorio”. Lorenzo Cesa, candidato per il centrodestra all’uninominale della Camera, guarda oltre la campagna elettorale ormai agli sgoccioli.

“Sono abituato ad andare a dormire presto – ha raccontato – ma qui non ci sono riuscito. Ho incontrato quasi tutti i sindaci di questa realtà straordinaria e, se sarò eletto, vedrò anche gli amministratori locali di altri schieramenti. Occorre migliorare la viabilità nelle zone interne attraversate ancora da strade degli anni ’60 oltre al collegamento Tirreno-Adriatico e al potenziamento della rete ferroviaria ripotenziando le Province che hanno anche la competenza su scuole e ambiente. Occorre rilanciare i nuclei industriali. A Termoli, ad esempio – ha osservato Cesa – serve rendere l’area appetibile. È vero, ora è sottoposta a vincolo idrogeologico, ma con 15 milioni si può risolvere il problema: sarà fatta la progettazione e i fondi saranno spesi”.

Sul tema per eccellenza, ovvero la sanità, “servono presidi sanitari essenziali su tutto il territorio” e, per quanto concerne le attività produttive, è necessaria la “detassazione Irpef per le attività nelle zone interne svantaggiate”. In ultimo, ma non certo da ultimo per importanza, Cesa ha incontrato stamattina “il presidente dell’Ordine dei giornalisti (che ieri ha scritto una nota in cui ha denunciato l’assenza del tema dalla campagna elettorale, ndr) e gli ho assicurato che, nel primo vertice di centrodestra, tratteremo le questioni che riguardano questa professione”.

Il candidato all’uninominale per il centrodestra al Senato, Claudio Lotito, ha evidenziato che “non abbiamo la bacchetta magica, ma una forte volontà di riscattare il Molise. Io ho avuto una formazione umanistica e ne “La Repubblica” di Platone è scritto che chi ha più possibilità si mette a disposizione della collettività. Esco arricchito da questa campagna elettorale: ho incontrato gente fantastica rara da trovare, persone vere, educate e rispettose, comuni ben tenuti e, per questo, un plauso va agli abitanti e agli amministratori. Non è vero che Molise è arretrato, ma ha delle eccellenze che non sono conosciute. Dal 27 settembre – ha concluso Lotito – si inizierà un tour de force serio e daremo risposte a breve, medio e lungo termine a tutti i problemi che abbiamo incontrato”.

(adimo)