Centrodestra Senato, sale Di Sandro. Intanto Toma vuole sostituire Florenzano: in pole la Mogavero

Diario ”bollente” quello di oggi. Si consolida la candidatura di Filoteo Di Sandro al Senato Uninominale, voluta direttamente da Lollobrigida, l’uomo che sta scegliendo i nomi per la Meloni. Ma a movimentare il quadro della crisi scatenata dalle dimissioni di Draghi e da tutto quello che ne è conseguito, arriva un’indiscrezione ”calda-calda”, quella che Toma, dopo il no rimediato a Roma per il Senato, starebbe cominciando a metabolizzare anche un secondo no, quello alla sua ricandidatura alla presidenza della Regione. Le indiscrezioni parlano di un governatore che, a questo punto, avrebbe allo studio un paio di reazioni immediate, che farebbero ”rotolare” un bel po’ di teste. La prima sarebbe quella di togliere le deleghe a chi, tra gli assessori, non lo ha appoggiato abbastanza a Roma e nel centrodestra. Quelli che rischiano di più sarebbero Cavaliere e Niro.

La seconda è la sostituzione di Florenzano alla guida dell’Asrem. La scusa, bella e pronta, è la ”bocciatura” rimediata dal manager campano in consiglio regionale, dopo la verifica dei primi tre anni. Pronti per raccogliere la sua eredità in due, molto vicini a Toma, e si tratterebbe di Mariolga Mogavero, potentissima dirigente regionale, oppure di Giacomo Papa, altrettanto potente sub-commissario alla sanità regionale. Ma tutte le indiscrezioni puntano sulla Mogavero, stimatissima da Toma e quindi in Pole per una nomina così prestigiosa, che tocca al presidente-commissario e che la metterebbe al riparo da una eventuale rivoluzione dirigenziale in vista di una eventuale nuova governance regionale. Staremo a vedere, ma oggi il gossip ha la meglio sulla politica. (Redis)