Centrodestra diviso, candidati in fuga dai partiti tradizionali

In molti stanno virando verso le civiche vedendo quella di Di Niro come la proposta più forte. Fratelli d’Italia e Lega: difficoltà nella chiusura delle liste

Camera di Commercio – SPID

CAMPOBASSO

Lo spiraglio che resta aperto è realmente piccolo. Con il passare delle ore si fa sempre più concreta l’eventualità che il centrodestra possa presentarsi diviso alle prossime elezioni amministrative di Campobasso. Da un lato la candidatura imposta dai partiti nazionale di Alberto Tramontano che sarà sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Dall’altra ci sono, invece, i cosiddetti Civici, capeggiati dai Popolari per l’Italia di Vincenzo Niro che proporranno Corradino Di Niro per lo scranno più alto di Palazzo di San Giorgio. Le trattative in queste ultime ore sono frenetiche per cercare di ricomporre il puzzle. Operazione che al momento appare assai complicata. I rumors si susseguono e se la situazione dovesse restare quella attuale, si delineerebbe un quadro particolare nel centrodestra. Intanto sembrerebbe che molti candidati che avevano preso un impegno con i partiti tradizionali (soprattutto Fratelli d’Italia e Lega) stiano virando verso le civiche. Vedendo quella di Di Niro come la candidatura più forte. E sembrerebbe, sempre secondo indiscrezioni, che sia Fratelli d’Italia, sia la Lega, abbiano difficoltà a completare le rispettive liste. Chi ha il termometro dell’elettorato nel centrodestra, starebbe riscontrando un’accentuata propensione al voto disgiunto, sempre se la situazione restasse quella attuale. Nel senso che molti elettori legati ad un candidato di una lista di un partito tradizionale, poterebbero poi per Corrado Di Niro come sindaco. E virtualmente l’elettorato di centrodestra si compatterebbe sulla figura di Di Niro, a prescindere dalle liste. E c’è chi è pronto a scommettere che sarebbe l’attuale presidente dell’Acem ad andare al ballottaggio. Restano poche ore per ricomporre il cerchio, la data del 27 aprile, termine ultimo per la presentazione delle liste, si avvicina inesorabilmente. «I modelli che si possono sperimentare sul territorio alle amministrative – ha affermato il governatore Toma – sono diversi. C’è stato un modello Toma alle regionali, ma ci potrà essere una variante di quel modello. Attendiamo, domani è un altro giorno. Il centrodestra deve fare un favore ai cittadini molisani: presentarsi con una formazione quanto più compatta possibile e lo è. Forse – ha concluso il presidente – avremo una compattezza che prevede una doppia opzione, chi lo sa».

Camera di Commercio – SPID

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