Centrodestra, in attesa del giudice ”Con lui si vince”: si aspettano ad ore le decisioni di Enzo Di Giacomo che dovrebbe tornare sui suoi passi

Nuovarreda

Ore frenetiche nell’alleanza di Centrodestra che si prepara a contrastare il Movimento Cinque Stelle e il Centrosinistra alle prossime elezioni regionali.
La posizione forte resta quella del giudice Di Giacomo, invocato da più parti come il candidato ideale per la presidenza, ma è innegabile che le voci di dissenso, seppur minimali, stanno incidendo su quello che sembrava un percorso tranquillo e sereno.
Il presidente del tribunale di Isernia ha manifestato la sua opinione due volte: la prima affermando che, per salvare la regione Molise e garantirle un futuro, sarebbe dovuta scendere in campo un’alleanza trasversale di partiti, associazioni e movimenti, tutti sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda: lavorare insieme per il bene comune. In sostanza una sorta di alleanza civica, come quella messa in piedi – sempre grazie a Enzo Di Giacomo – per salvare la Corte d’Appello, scegliendo un candidato presidente che incarnasse questi valori, ma non necessariamente lui, aveva tenuto a precisare il magistrato. La seconda volta che Di Giacomo aveva espresso il suo pensiero è stato quando, tirato ancora per la giacchetta, aveva detto chiaro e tondo che non c’era alcuna sua dispobilibiltà per la politica. Due prese di posizione che hanno voluto avere un significato ben preciso per gli addetti ai lavori: lavoriamo tutti assieme per il bene della Regione. Una condizione ‘sine qua non’ per poterlo coinvolgere.
C’è stato un documento firmato da quattordici partiti e movimenti a cui si sono aggregati nelle ultime ore altre quattro schieramenti civici. Tutti con un’idea nella mente: convincere Enzo Di Giacomo a dire di sì. Lui è il candidato ideale e considerato vicente contro l’ondata populista dei Grillini. Ha tutti i requisiti giusti: viene dalla società civile, è un alto magistrato, ha combattuto contro la criminalità organizzata ed è stato anche sotto protezione. Durante la stagione di Mani Pulite, incastrò e fece condannare diversi politici corrotti. Insomma il candidato giusto da schierare in campo per arginare la cosiddetta ondata anomala del Movimento Cinque Stelle. C’è anche da dire che i sostenitori dell’ipotesi Di Giacomo, considerato il candidato ideale e vincente, sono riusciti a mettere insieme finora uno schiaramento come mai s’era visto in Molise, prefigurando la presentazione di almeno quattordici liste. Il che significa duecentoottanta candidati che batteranno il Molise da un angolo all’altro della regione. Tutti sono pronti, aspettano solo che il giudice dica di sì e la giornata cruciale dovrebbe essere oggi o domani, quando si saprà se il Centrodestra ha trovato il suo capitano, o, continuando il rifiuto di Enzo Di Giacomo a scendere in campo, lo schieramento dovrà cercarsi un sostituto.

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