Castello Monforte chiuso alle visite: «Ci rivolgeremo ai giudici se la situazione persiste»

“Nei giorni scorsi mi sono recato, con altre persone, al castello Monforte allo scopo di far conoscere il maniero e, soprattutto, il sacrario ivi presente”. Inizia così la denuncia di Nicola Felice, presidente del Comitato per la memoria della Bonifica Campi minati. 

“Il monumento era chiuso e, quindi, il mancato accesso non ha fatto di certo onore alla città. Sappiamo che nei prossimi giorni arriveranno da fuori re gione, come d’abitudine, alcuni congiunti dei caduti che riposano nel sacrario.

Non è nostra consuetudine innescare polemiche con l’amministrazione Comunale ma teniamo a far presente che quel luogo di culto deve rimanere aperto ogni giorno dell’anno potendosene regolare gli orari di aperture e chiusura (come per il cimitero di San Giovanni). Passate, oramai, le restrittive prescrizioni volte ad arginare la pandemia del Covid-19 che limitavano l’accesso ai luoghi pubblici non capiamo l’attuale stato di chiusura del nostro maggiore simbolo cittadino.

Facciamo però presente che tale stato di fatto può far incorrere l’ente Comune nel reato previsto dall’art. 331 del Codice Penale in considerazione che le custodia dei cimiteri, ossari e Sacrari, anche se sistemati a cura del Comuni o di al locali, rientra negli obblighi delegati dallo Stato ai Comuni da valere in perpetuo.

Se, poi, l’attuale situazione dovesse protrarsi non ci esimeremo, nostro malgrado, a ricorrere alle competenti Autorità giudiziarie”.

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