Castelbottaccio, premiazione del concorso internazionale “Come il web ha trasformato le nostre vite”

di Doretta Coloccia

Si racconta che Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell’Europa, avrebbe dichiarato, poco tempo prima della sua morte “se l’Europa fosse da rifare, la costruirei sulla cultura”. Quando si promuove la Cultura, si promuove la pace, la solidarietà, il progresso. Un plauso al Circolo neo illuminista Donna Olimpia Frangipane, che sulle orme della propria musa ispiratrice, dal 2008, ha organizzato il Concorso di Letteratura Femminile “Donne… ieri, oggi, domani”. Quest’anno ha voluto promuovere un nuovo concorso letterario “Come io vedo il mondo” non più di genere, ma esteso anche al sesso maschile. In un anno di particolari cambiamenti, anche il Circolo culturale Donna Olimpia Frangipane, si è trovato a vivere una trasformazione frutto di una riflessione fondata sul senso stesso “del fare cultura” e sulla necessità che una vera rinascita debba necessariamente passare attraverso tutto ciò che è e fa cultura. Un elogio, non di circostanza, al Circolo neo illuminista Donna Olimpia Frangipane  che non si è fermato, che vive e persiste, come ha sottolineato la prof. Antonella Presutti, presidente della Fondazione Molise Cultura. La scrittura, i concorsi letterari, sorreggono e svettano. Ossigenano l’anima, con o senza mascherina. Nel salotto culturale di Donna Olimpia Frangipane, nobildonna vissuta a Castelbottaccio tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800,gli intellettuali dell’ epoca diffondevano e promuovevano le idee di cambiamento nel nuovo e vecchio continente.
Idee di cambiamento che, ancora una volta,ci vedono protagonisti. Il “salotto di Donna Olimpia” torna ad essere centro di attrazione delle nuove idee, istanze, riflessioni, proposte, confronti, passioni, ispirazioni artistiche, letterarie e di rinnovamento culturale. Una evoluzione che non poteva che partire da una riflessione critica, costruttiva e libera di ciò che contraddistingue i nostri tempi : il web. Così è nata la prima edizione del concorso letterario “Come io vedo il mondo” – “Come il web ha trasformato le nostre vite.” Una riflessione critica sulle potenzialità di internet, per evidenziarne difetti e virtù.
È stato un racconto corale, realizzato attraverso decine di opere inviate da tutta Italia, a testimonianza dell’ impatto della grande rivoluzione che stiamo vivendo I lavori sono stati aperti dalla presidente del Circolo, la prof.ssa Maria Francesca De Lisio. A  valutare gli elaborati sono state due giurie. La giuria tecnica composta dalla prof.ssa Antonella Presutti, dalla prof. ssa Simonetta Tassinari e dal giornalista Giuseppe Pitta’. La giuria popolare composta dal. dott.Raffaele Sforza, dal dott. Matteo Ciuffreda e dal dott. Ercole De Lisio. Il vincitore del primo premio si chiama ENRICO GIACCONE di Cuneo, con il racconto Diana. Una storia commovente che coinvolge in una sorta di splendida malinconia anche se i fonde quella partecipazione che sa trovare nel tempo, una certa distanza dalle cose e dagli affetti. Il secondo premio è stato assegnato ad una poesia “Il viaggio di nozze in miniatura” di CRISTIANO ZUCCARELLI di Verdello (BG)
Si legge nelle motivazioni “una piccola bomboniera, testimone del nostro tempo. Uno scandire divertente e magico, connubio perfetto per raccontare” questi tempi moderni”. Il terzo premio al racconto Inter point di DAVIDE ANTONIOLLI di Fontanafredda (PN).
Un racconto che trova la sua realizzazione nelle esperienze dei giovani, nei loro gesti, più pensati che realizzati. Nel corso della serata l’attrice Barbara Petti ci ha accompagnati e ci ha deliziato, leggendo al pubblico i lavori vincitori, regalandoci emozioni e parole. Ogni storia, ogni lettura possiede un’ anima, l’anima di chi l’ha scritta e l’anima del pubblico che ascoltava.
Pubblico che ha trovato analogie con chi ha vissuto e ha sognato in questo periodo in cui tutte le nostre certezze sono andate i frantumi e baci ed abbracci sono diventate armi. Bisogna ripartire.
Ripartire dalla Cultura. Ci vuole coraggio, oggi più che mai. Bisogna tornare a vivere, con le dovute attenzioni e rimettersi in gioco( con tutte le difficoltà del caso). C’è un’esigenza di ritorno alla normalità che cozza con la necessità di non perdere di vista ciò che è giusto nel rispetto della salute di tutti Anche per questo, la premiazione di questo primo concorso internazionale è stato trasmesso in diretta streaming.
Viviamo in bilico tra desiderio di libertà, paura dell’ignoto e necessità di ripresa.. Da un piccolo paese, Castelbottaccio, parso tra le montagne molisane, questo desiderio di rinascita si è concretizzato, partendo  dalla Cultura e liberandoci dalla paura. Ancora un plauso agli organizzatori.