Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, chiesti chiarimenti all’Inps Molise

Il Presidente del Comitato regionale dell’INPS per il Molise, Andrea Cutillo, il 7 maggio scorso, con un’apposita nota che si riporta – di seguito – integralmente, ha chiesto chiarimenti al Direttore regionale dell’Inps per il Molise, Stefano Ugo Quaranta rispetto alle prestazioni di cui al D. L. “Cura italia”, con particolare riguardo alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.

La prima questione posta riguarda il numero esiguo di domande pervenute all’INPS che, dai dati forniti dalla Tecnostruttura regionale dell’Istituto alla data del 6 maggio scorso, sono circa 500 a fronte di alcune migliaia di cui si ha notizia siano state presentate all’Ente Regione Molise.

Cutillo, ha anche chiesto chiarimenti a Quaranta sulle motivazioni alla base della reiezione di ben 83 delle circa 500 domande pervenute all’Ente Previdenziale.

Di seguito la Nota.


Gentile Direttore, innanzitutto mi sento in dovere di ringraziarLa a nome mio e dell’intero Comitato regionale per la sua disponibilità che permette all’Organismo da me presieduto un puntuale aggiornamento sull’andamento delle prestazioni di cui al D. L. “Cura Italia”, nell’ambito della nostra Regione.Al riguardo, mi corre l’obbligo, nel rispetto dei ruoli e in un’ottica di fattiva collaborazione, evidenziare delle criticità legate alla prestazione Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.In proposito, sono qui a rilevarLe un paio di questioni.
La prima riguarda l’esiguo numero di domande di CIGD pervenute a codesto Istituto (circa 500 al 6 maggio scorso) rispetto al numero ben più rilevante di domande che da quando si apprende sono state realmente presentate all’Ente Regione (alcune migliaia).

Proprio per le ragioni sopra esposte le chiedo di conoscere le motivazioni alla base di tale discordanza di dati tra le domande realmente pervenute all’Istituto e le domande presentate all’Ente Regione Molise, anche al fine di mettere in campo ulteriori azioni che il Consesso deciderà di intraprendere per contribuire a superare la criticità attenzionata.
L’altra questione è riferita al dato delle domande CIGD respinte (83 al 6 maggio scorso) rispetto alle quali Le chiedo di fornirci maggiori dettagli sulle motivazioni alla base di tali reiezioni.

Il momento di grave sofferenza economica e sociale che molti lavoratori stanno vivendo già da qualche mese e che si protrarrà ancora chissà per quanto tempo a causa della devastante pandemia in corso, richiede un’attenzione straordinaria delle parti sociali del territorio di cui il Comitato da me presieduto è espressione, rispetto a tali prestazioni che rappresentano in molti casi l’unico sostegno economico per le tante famiglie dei lavoratori coinvolti.​Certo di poter contare ancora una volta sulla Sua disponibilità, resto in attesa dei chiarimenti del caso.