Caso di febbre del Nilo in Molise, l’Asrem: «Pronti ad ogni evenienza»

Il comunicato ufficiale dell’Asrem

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In merito alle notizie che si sono diffuse nelle scorse ore sul caso dell’infezione del virus West Nile, la Direzione dell’ASReM precisa che è ricoverata, presso la terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso, una donna affetta da meningo-encefalite da virus West Nile.

Dalle accurate analisi effettuate, vi è ragione di ritenere che la paziente, cittadina comunitaria, abbia contratto l’infezione nel suo paese di origine, la Grecia, da cui era rientrata da pochi giorni. L’area da cui proviene rappresenta una zona in cui l’infezione è diffusa. Giova specificare che il Molise non è considerata area endemica.

La donna è tenuta sotto stretta osservazione, seguita scrupolosamente da tutta l’equipe sanitaria e dalla Direzione Aziendale.

Segue la vicenda con attenzione la Regione Molise, che tramite il Presidente della Giunta Toma è pronta a supportare ASReM nel caso in cui fosse necessario mettere in atto tutte le dovute misure previste dal piano ministeriale di controllo del Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus.

Nello specifico, la West Nile Disease o Malattia del Nilo Occidentale è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzara che non si trasmette da persona a persona, né da altri animali all’uomo direttamente.

Il Molise, come si deduce dai dati del Ministero della salute che monitorizza i casi d’infezione, non è considerata area endemica, come alcune altre regioni in cui negli ultimi anni si sono verificate le epidemie.
La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi d’infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

Il virus West Nile è trasmesso sia negli animali che all’uomo tramite la puntura di zanzare. Altri mezzi d’infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

Fra i casi sintomatici, circa il 20% dei soggetti sviluppa febbre, cefalea, nausea, vomito, e solo in meno dell’1% delle persone infette si manifesta come grave meningo-encelite con alto tasso di letalità.

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