Caso Aquarius, da Termoli parte il coro per l’accoglienza migranti (FOTO)

Scinocca

TERMOLI. Si è fatta sentire anche a Termoli l’eco della decisione del Ministro Salvini di chiudere i porti e non far entrare i migranti. E così i rappresentanti del gruppo “La città invisibile” sono scesi in piazza per manifestare la loro contrarietà alla scelta del Ministro dell’Interno e di quello alle Infrastrutture e tutto l’odio che si è scatenato sui social network. “Noi pensiamo che l’accoglienza sia, prima di tutto, un dovere umano al di là delle convenzioni e degli accordi, perché non si possono lasciare in mare centinaia e centinaia di persone a vagare in cerca di un porto sicuro dove approdare. Si tratta di una decisione senza precedenti nel nostro paese, adottata d’intesa dai Ministri dell’Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli che viola la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e che offende il senso d’umanità che dovrebbe sempre guidare i rappresentanti delle Istituzioni”.

Di qui l’idea di una manifestazione di dissenso contro quello che sta accadendo alla quale hanno partecipato una decina di persone.

“La prima regola del mare, che noi come termolesi dovremmo conoscere, è quella di salvare e portare le persone nel porto più sicuro e più vicino possibile. Anche se la nave adesso sarà accolta nei porti spagnoli, questo significa che nel canale di Sicilia non resteranno soccorritori per le barche in difficoltà. I porti italiani devono restare aperti. Salvini è in totale continuità con le politiche dei respingimenti, dei lager e della criminalizzazione della solidarietà fatte dal ministro Minniti nel governo precedente. Noi stiamo dalla parte di chi viaggia. Dalla parte di chi rischia tutto per realizzare un sogno.Contro le frontiere. Contro la guerra ai poveri. Opponiamo la solidarietà al razzismo e alla chiusura”.

 

 

 

 

 

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