Carabiniere accoltellato, i medici: «è fuori pericolo»

Nella giornata di oggi l’udienza di convalida a carico del marocchino accusato di tentato omicidio del brigadiere originario di Palata

REDAZIONE TERMOLI

E’ stato dichiarato fuori pericolo di vita Mario Iadonato, il brigadiere originario di Palata che è stato accoltellato a Montegranaro. Nella giornata di oggi si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto nei confronti di B.B., il marocchino di 46 anni accusato di tentato omicidio e che in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari resta in carcere. Nella giornata di lunedì i medici avevano sciolto la prognosi per le condizioni di salute del brigadiere dei Carabinieri ed era stato proprio il comandante della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso, a diffondere la notizia. «Le condizioni del brigadiere – si legge su Il Resto del Carlino – sono leggermente migliorate, ha trascorso la notte serenamente e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo. Iadonato fortunatamente è sempre rimasto vigile e cosciente e se non ci saranno complicazioni ci sarà una rapida guarigione. Resta l’efferatezza dell’episodio e lo shock che il collega ha dovuto subire. Il brigadiere chiaramente è ancora scosso per quanto accaduto. Il 46enne marocchino lo ha assalito alle spalle e lo ha colpito violentemente con un coltellaccio da cucina». A salvare la vita al brigadiere sono stati i pochi centimetri di distanza rispetto a dove è stata sferrata la coltellata: se questa fosse arrivata appena una manciata di centimetri più in là avrebbe trapassato prima il polmone, poi il cuore e per il brigadiere non ci sarebbe stato nulla da fare. Nel frattempo il sostituto procuratore di Fermo, Marinella Bosi, ha aperto un fascicolo di inchiesta a carico del marocchino al quale vengono contestati le ipotesi di reato di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto abuso di arma. Sotto la lente andranno a finire nei prossimi giorni le risultanze delle consulenze tecniche dei medici legali che dovranno stabilire se il 46enne ha colpito per uccidere o solo per ferire il brigadiere anche se dopo l’aggressione il 46enne si sarebbe anche vantato al bar di aver ucciso il carabiniere.

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