Capracotta, la mancanza di neve penalizza gli sport invernali

CAPRACOTTA. Forse la neve al centro-sud deve ancora arrivare, forse siamo ancora in tempo per recuperare una stagione che non è mai iniziata, ma, a metà febbraio, l’attività agonistica dello sci di fondo risulta fortemente ridimensionata. La mancanza di neve, in questo anomalo inverno, ha penalizzato tutto il mondo degli sport invernali e le attività economiche che ruotano intorno alla neve. Calo di presenze turistiche nelle nostre località, poche manifestazioni sportive organizzate e quelle poche dello sci di fondo, come da calendario Fisi (Molise, Abruzzo e Lazio) si sono svolte tutte a Capracotta, sull’anello di monte, con la grande volontà degli organizzatori di portare a termine le gare programmate per la stagione in corso, nonostante la neve ridotta a qualche centimetro di battitura. Diverse le gare annullate e, su quattro svolte, cinque sono state rinviate a data da destinarsi, compreso il Criterium Interappenninico 1° e 2° tappa del 08-09 febbraio scorso. Nel proseguo della stagione, nel mese di marzo, l’attività sportiva Federale prevede lo svolgimento dei Campionati Italiani per le diverse categorie, U14, U16, U18, U20.

E se gli sci stretti nel centro-sud stanno attraversando un periodo di crisi per il calo di partecipazione, sia agonistica che amatoriale, per i centri fondo sempre meno attrezzati per offrire servizi agli appassionati dell’attività nordiche, la neve di quest’ultima stagione ha contribuito a dare l’ultimo colpo ad un movimento che si regge su poche società sportive e sul volontariato di poche persone.

Ma come sempre la speranza è la forza che ci spinge a continuare l’attività per i nostri giovani, e, nonostante sia sempre difficile fare agonismo in queste condizioni, la formazione che si riceve dallo sci di fondo lascia un’impronta nella vita dei nostri giovani sciatori. Dunque avanti, sempre avanti, in attesa di tempi migliori.