Caos sanità, decade Giustini e Toma diventerà il nuovo Commissario ad Acta

Ribaltone sancito dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma perché inserita in un decreto fiscale a carattere d’urgenza

Questo pomeriggio, mercoledì 4 novembre, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 25-septies del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, quello per intenderci relativo ai commissari ad acta della sanità. Il ricorso era stato promosso dalla Regione Molise. Il vizio riscontrato è di forma, ma cambia la sostanza. Perché ora decadranno i commissari ad acta della sanità molisana Giustini e Grossi e il governatore della Regione Donato Toma diventerà il nuovo commissario. In attesa che il governo rimedi all’errore commesso. Perché di questo stiamo parlando. In sostanza la Corte Costituzionale ci dice che quella legge è incostituzionale perché inserita in un decreto riguardante una materia finanziaria ed economica. E non poteva essere inserito in quel contesto normativo.  La Corte ha dichiarato che “restano assorbiti gli altri motivi”, cioè non li ha proprio discussi. Si è limitata a dire che quel provvedimento non poteva essere inserito in una legge economica e finanziaria che aveva il carattere di urgenza. Pertanto il governo dovrà riscrivere la norma e ripartire con l’iter previsto. Non inserendola, però, in decreti finanziari con carattere contingibile ed urgente.

Dopo la sentenza di questo pomeriggio, come detto, Giustini e Grossi dovrebbero decadere e il presidente della Regione Donato Toma dovrebbe diventare commissario ad acta della sanità molisana.

LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

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