Caos in A14, gli autotrasportatori molisani chiedono un incontro

La missiva inviata dai rappresentanti dell’autotrasporto delle imprese aderenti a Cna-Fita Abruzzo e Fai-Contrasporto Abruzzo e Molise

La richiesta è una sola: quella di essere ascoltati per affrontare insieme le problematiche relative all’emergenza in A14. E’ quanto hanno sostenuto i rappresentanti dell’autotrasporto delle imprese aderenti a Cna-Fita Abruzzo e Fai-Contrasporto Abruzzo e Molise. L’obiettivo è quello di essere convocati e ascoltati in tutti i tavoli nazionali e locali organizzati ed affrontare l’emergenza relativa al tratto del viadotto Cerano che da alcune settimane è stato posto sotto sequestro con l’interdizione al transito dei mezzi pesanti che devono uscire e rientrare in A14 nel tratto tra Pineto e Pescara Nord. Un problema che sta riguardando anche i mezzi pesanti provenienti dal Molise che si trovano costretti a percorrere alcuni tratti di statale allungando i tempi degli spostamenti. Una situazione che sta diventando pesantissima anche per i residenti dei Comuni costieri che sono invasi da oltre 2mila mezzi pesanti al giorno e che ha spinto i rappresentanti di categoria a puntare su una mobilitazione generale minacciando l’avvio di azioni legali a tutela dei danni patiti per i forti ritardi nell’attività a causa delle interruzioni sul tratto abruzzese dell’autostrada. Di qui la richiesta da parte delle due sigle sindacali di programmare delle attività urgenti volte alla riapertura della seconda corsia che attualmente è vietata al traffico e alla rimozione dei limiti di velocità e distanze minime che hanno come conseguenza quella di rallentare la circolazione. Sotto la lente anche una richiesta che riguarda la programmazione futura della viabilità adriatica che, da sempre, è una delle strade di comunicazioni più importanti dell’Italia, con il potenziamento delle infrastrutture. (foto archivio)