Caos centrodestra, i partiti: sosteniamo Tramontano. Il tavolo regionale: altri candidati

Le posizioni divergenti per Campobasso in due diversi documenti. Unità su Termoli

Camera di Commercio – SPID

Trattative ad alta tensione nel centrodestra molisano: o si trova la quadra sulle amministrative o la coalizione è pronta a spaccarsi. In un documento firmato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Popolari per l’Italia, Udc ed Orgoglio Molise emergono i problemi sul capoluogo di regione. Mentre su Termoli «i sottoscritti rappresentati dei partiti politici di centrodestra – si legge sul documento – hanno raggiunto l’intesa sulla designazione dell’ingegner Francesco Roberti, indicato da Forza Italia e condiviso dal tavolo nazionale, come candidato sindaco del centrodestra, per ciò che riguarda Campobasso, la posizione espressa dalla Lega non è condivisa dalle altre forze che compongono il tavolo di coalizione, ivi comprese le già dichiarate alleanze civiche non presenti in questa riunione regionale». «Per uscire dall’impasse, Forza Italia al tavolo ha proposto una terna alternativa di nomi – si legge sul documento – più quelli provenienti dagli incontri avvenuti nelle scorse settimane sul territorio con l’intento di ampliare la possibilità di scelta su Termoli».
A stretto giro da questo documento unitario, arriva la nota ufficiale di Luigi Mazzuto (Lega), firmata oltre che dalla Lega, da Forza Italia e Fratelli d’Italia. «In merito alle elezioni amministrative di Campobasso e Termoli del 26 maggio prossimo, i sottoscritti partiti Forza Italia – Lega – Fratelli d’Italia Molise, prendono atto delle indicazioni scaturite dal tavolo nazionale per le candidature a Sindaco, e vale a dire: Campobasso di indicazione Lega (prof. Alberto Tramontano), Termoli di indicazione Forza Italia (ing. Francesco Roberti).
I partiti citati (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) si impegnano con proprie liste a sostenere i candidati sindaci indicati; ritengono, inoltre, di dover procedere agli incontri con liste civiche che riterranno di collegarsi per completare il quadro da offrire all’elettorato». Ore di tensione per il governatore Donato Toma che dovrà sbrogliare la matassa. La situazione diventa sempre più critica.

Camera di Commercio – SPID

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