Cantonieri, “vicenda chiusa col risarcimento di 8 mensilità”

Bricofer

Provincia d’Isernia, sembra essere giunta a un epilogo la vicenda della vertenza degli ex cantonieri dell’ente di via Berta. I 33 lavoratori, dopo la scadenza dell’ultimo contratto, chiedevano il rinnovo e la stabilizzazione alla luce della legge Madia. Istanze portate avanti attraverso il Comitato ‘Osvaldo Pallotta con il supporto del Pcl Molise e del sindacato autonomo Csa. Sulla questione, negli ultimi mesi, erano stati convocati anche alcuni tavoli tecnici presso la Regione Molise. Dagli incontri, stando a quanto dichiarato all’epoca dalle parti, sembravano essere emersi spiragli positivi. Il presidente dell’ente di via Berta, Lorenzo Coia, aveva mostrato scetticismo sulla possibilità di reintegrare gli ex lavoratori. Ora, a margine dell’ultimo Consiglio provinciale, ha fatto il punto sulla situazione. Sulla vertenza cantonieri, il vertice della Provincia ha commentato: “Una vicenda annosa, questa, che ci ha visto impegnati in questi quattro anni e che si è conclusa con un risarcimento di otto mensilità, una tantum, al personale che ha avuto la reiterazione dei contratti a termine e si è chiusa definitivamente. Nonostante i proclami del ministro Madia e del Governo sulla stabilizzazione, noi oggi abbiamo la possibilità di assumere al massimo una o due unità, per lo più appartenenti alle categorie protette.

Quindi l’assunzione di 30 cantonieri era impossibile”. In ogni caso, l’ente guarda alla programmazione per quel che riguarda il settore viabilità. Con l’avanzo di 821mila euro, emerso dal rendiconto di gestione 2017, la Provincia di Isernia riprende fiato e inizia a guardare agli interventi da effettuare. “Quest’anno – ha comunicato Coia – per la prima volta riusciremo a provvedere alla copertura delle buche, a eliminare le situazioni di seria pericolosità e allo sfalcio dell’erba, quindi alla manutenzione stradale degli 866 chilometri di strade e non è facile. Nelle pieghe del bilancio siamo riusciti ad avere alcuni finanziamenti, in più il ministero delle infrastrutture ci ha dato 570mila euro e con questi soldi riusciremo a fare un minimo di manutenzione straordinaria sulle strade su cui da 10 anni non se ne faceva più”.

 

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