Canile Santo Stefano, l’associazione Leida prende le distanze da denunce e toni accesi. “Noi per il dialogo, stanno arrivando risultati”

Soltanto una settimana fa, l’associazione ‘Stop Animal Crimes’ era tornata a formulare durissime accuse sulla situazione in cui versa il canile di Santo Stefano. Dal referente regionale Giancarlo Calvanese, in particolare, una nuova richiesta di intervento su una “struttura senza autorizzazioni, abusiva, con buona parte dei box irregolari”, per la quale già in precedenza era stata presentata denuncia.

Un approccio dal quale si discosta totalmente Leida Campobasso, che tra incontri con il Comune di Campobasso e con il mondo veterinario, mira al raggiungimento di risultati senza alzare i decibel del confronto. Lo ha ribadito a chiare lettere la responsabile della sezione del capoluogo, Maria Lanzillo. “Siamo sostanzialmente d’accordo nel ribadire un concetto: la struttura va rinnovata – ha spiegato al Quotidiano – però le denunce non ci appartengono, così come non ci appartiene questo tipo di confronto. Puntiamo al raggiungimento del risultato in maniera diversa, tramite il dialogo”.

Una situazione che si trascina da diversi mesi, culminata nel nuovo sopralluogo di questa mattina da parte della Guardia Forestale, allertata dalla recente denuncia presentata da ‘Stop Animal Crimes’. “Noi – prosegue Lanzillo (Leida) – vediamo gli animali tutti i giorni. Chi presenta le denunce compare una volta a settimana per pochi minuti… A nostro avviso esiste un altro modo per giungere al risultato, tant’è che con il comune siamo in ottimi rapporti nel tentativo di lavorare insieme e aggiustare le cose. Siamo riusciti a farci comprare le cucce nuove, altri lavori saranno imminenti. Credo, e crediamo – ha concluso – che il sistema non si combatta con le denunce, bensì con il dialogo”.