Campobasso. Servizi cimiteriali, sì a nuovi spazi

La proposta di delibera dell’area Operativa Sviluppo del Territorio che prevedeva la realizzazione di apposita area da destinarsi a campi di inumazione, in aggiunta ai tre campi esistenti nel vecchio cimitero, dovrà essere necessariamente rivista. Questo nonostante siano stati ricavati, recentemente, altri due campi (denominati M1 e M2) per far fronte ad un improvviso ed inatteso aumento delle richieste di inumazione da parte della popolazione. Ma l’evidente ed oggettiva necessità è rimasta attuale, poichè non si è creato il presupposto per una rotazione decennale auspicata, con conseguente eccesso di richiesta rispetto alle possibilità massime del cimitero di Campobasso. “La crescente richiesta di inumazione nei campi ha trascinato il Comune in una situazione di straordinarietà – si legge sulla nuova delibera sul sito di Palazzo San Giorgio – derivante dal fatto che attualmente non vi è più una disponibilità sufficiente a supportare la situazione”. Di qui, la necessità di intervenire con caratteri di urgenza, dato che la superficie attuale destinata ai campi di inumazione risulta essere addirittura inferiore alla quota minima di superficie stabilita dall’art.58. “Il Comune – si legge – dichiara libera l’area precedentemente destinata al corpo H per la costruzione di nuovi loculi cimiteriali e di destinare la stessa a nuovo campo di inumazione”. Stop al ‘Corpo H’, dunque, per dare priorità in medesima area ad un nuovo campo che assicurerà settantadue fosse. Intanto, l’assessore Maria Rubino è tornata a smentire presunti atti vandalici al cimitero. “Siamo andati a vedere – ha precisato – e ci siamo resi conto che gli atti vandalici non ci sono stati, nè abbiamo riscontrato qualcosa che potesse portarci a pensare ciò. Le basse temperature, al contrario, hanno contribuito a creare lesioni in una lapide, ma sono motivi strettamente legati alle condizioni metereologiche”. Preoccupazione spenta sul nascere, dunque, con il comune che ha prontamente rassicurato i cittadini preoccupati sulle le voci che si rincorrevano nelle ultime ore.