Campobasso, rimonta e resistenza. A Catania è 1-1, a segno capitan Bontà. Prosegue la striscia positiva

Squadra ostica. Per tutti. Il Lupo esce indenne anche dal “Massimino” di Catania, soffrendo maledettamente nel primo tempo e giocando una ripresa di maturità, anche quando – in dieci contro undici – i padroni di casa apparivano in grado di spuntarla. Un punto fondamentale per la classifica e per un morale già di per sè rinfrancato dalle ultime positive uscite. Ora la classifica recita: a quota 37 la salvezza è sempre più vicina. Il Campobasso c’è, arcigno come non mai.

Inizio tutto in salita. Il Campobasso si presenta al “Massimino” senza rivoluzioni, come annunciato alla vigilia. Cudini preferisce mettere in atto il motto “squadra che vince non si cambia”. Ma è un avvio completamente diverso rispetto a tre giorni fa con il Messina, contro un Catania (che recupera in extremis Moro) abile fin dalle prime battute, mostrando grande organizzazione di gioco. Al 5′ è già vantaggio per gli etnei, che si ritrovano la strada in discesa: il Lupo cincischia con un errore in uscita Tenkorang-Fabriani, Russini non si fa pregare e trova una gran conclusione sulla quale nulla può Raccichini. Sterile, per non dire nulla, la reazione. Al 9′ l’unico vero sussulto affidato a Rossetti, che dal limite lascia partire una bordata ad un palmo dall’incrocio dei pali. Sembra un principio di scossa, ma è il Catania a mantenere costantemente le redini del gioco, pur senza creare, con il passare dei minuti, pericoli importanti nell’ultima sedici metri. I rossoblù sembrano opachi, incapaci di creare le consuete azioni ariose. Intorno alla mezz’ora Rossetti, con un calcio di punizione dai venti metri, manda abbondantemente a lato. Il primo tempo è tutto qui, con i rossazzurri meritatamente avanti con compostezza, occupando meglio il campo sotto l’abile guida di mister Baldini.

Reazione matura. Si riparte con lo stesso undici ma con un piglio diverso dopo un primo tempo da (quasi) spettatori. Al 4′ Liguori combina con Rossetti, poi va al tiro apprezzabile nel coraggio ma alto sulla traversa. Il segnale, però, è inequivocabile al 6′: combinazione in velocità avviata da Candellori, Rossetti (con un rimpallo) riesce a servire Bontà che con il destro scaraventa in gol con l’ausilio della traversa. D’incanto il Campobasso ritrova verve e iniziativa, riuscendo tutto sommato a gestire anche la reazione rabbiosa dei padroni di casa. Al 69′ Albertini va al cross, Biondi in tuffo non si coordina perfettamente e spedisce a lato. Gestione impeccabile almeno fino al 76′, quando i Lupi si complicano la vita in virtù del secondo giallo a Pace, per gioco pericoloso. Ed è inevitabile la sofferenza conclusiva: Albertini, all’81’, va al tiro volante, abbondante al lato. Poi Russotto, a cinque dalla fine, sfiora l’impatto decisivo di testa da due passi su traversone da tre quarti. Il Campobasso, però, resiste. Senza ulteriori sofferenze. le.lo.

Formazioni

CATANIA (4-3-3): Sala; Albertini, Monteagudo, Lorenzini, Zanchi; Rosaia, Cataldi (61’Provenzano), Greco; Moro (61’Russotto), Russini (74’Russo), Biondi (90’Bianco). A disposizione: Stancampiano, Coriolano, Ercolani, Pino, Claiton, Ropolo, Izco, Piccolo. Allenatore: Francesco Baldini

CAMPOBASSO (4-3-1-2): Raccichini; Fabriani (77’Sbardella), Menna, Dalmazzi, Pace; Tenkorang (87’Nacci), Bontà, Persia; Candellori, Liguori (77’Vanzan), Rossetti (68’Bolsius). A disposizione: Coco, Ladu, Martino, Di Francesco, Merkaj. Allenatore: Mirko Cudini

MARCATORI: 5′ Russini, 51′ Bontà (Cb)