Campobasso, Pd e Pascale (Lega): bene lo screening dedicato agli studenti

Gli esponenti del Pd: «Ci aspettiamo che l’Amministrazione metta a disposizione mascherine FFP2 e tablet per gli studenti in difficoltà». Pascale: «Non ho apprezzato l’uscita di Toma, doveva stare accanto ai sindaci. Far rientrare adesso gli studenti è un azzardo»

«Apprendiamo con piacere – si legge in una nota a firma di Alessandra Salvatore, Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia e Antonio Battista – la decisione del Sindaco Gravina di accogliere le nostre richieste di fare precedere il rientro a scuola dallo screening gratuito per bambine e bambini di materne e primarie. Meglio sarebbe stato includere anche le scuole medie, almeno le inferiori, in cui il tasso di vaccinazione è ancora esiguo tanto quanto quello delle materne e delle primarie. Con tutti i loro limiti, infatti, i test rapidi rappresentano comunque uno strumento utile per rintracciare persone positive, che, altrimenti, non saprebbero di esserlo. Ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale metta a disposizione mascherine FFP2 e tablet per gli studenti in difficoltà che ne  dovessero avere bisogno, in caso di didattica a distanza, integrata e non. Infine, invitiamo le famiglie di Campobasso ad aderire allo screening come segno di generosità, altruismo e appartenenza ad una Comunità».

«Ho appreso della decisione del sindaco Roberto Gravina di voler far rientrare gli studenti in presenza da lunedì 17 gennaio 2022. Bene la decisione dello screening di massa – si legge invece nel comunicato di Alessandro Pascale, consigliere comunale e provinciale (Lega con Salvini) al fine di mappare la popolazione studentesca in una fase, la quarta ondata della pandemia, in cui è aumentato in maniera esponenziale il contagio tra i giovani. Far rientrare gli studenti in presenza, a mio avviso, è un azzardo, considerando che gli esperti stanno affermando come il picco dei contagi si registrerà nelle prossime settimane. In Molise, nonostante le scuole chiuse per le festività natalizie prima e per la settimana di DAD poi, si registrano centinaia di contagi al giorno. Facile immaginare come il rientro in presenza degli studenti farà schizzare ancor di più i contagi. La Didattica a Distanza è una valida soluzione per limitare gli spostamenti e l’affollamento in città.

Siamo di fronte a un vero e proprio azzardo, anche considerando che il personale scolastico è composto da persone appartenenti alle cosiddette fasce a rischio. A differenza dei due precedenti anni scolastici, parliamo di tre, quattro settimane in DAD, con la possibilità di proseguire le attività didattiche e poter recuperare, eventualmente, casi di gravi lacune negli ultimi quattro mesi dell’anno scolastico, da metà febbraio alla chiusura di giugno. Amministrare vuol dire anche assumere decisioni difficili e impopolari. E questa era una di quelle. Ovviamente, nonostante appartenente alla stessa coalizione di centrodestra, non ho apprezzato nemmeno l’uscita del governatore Donato Toma, che avrebbe dovuto scendere in campo accanto ai sindaci che la scorsa settimana avevano deciso per la DAD dal 10 gennaio».