Campobasso e le barriere architettoniche

di Francesco Canonico

La legge n.13 del 1989 è il principale strumento contro le barriere architettoniche in Italia: concede infatti contributi per interventi di manutenzione o di eliminazione atti al superamento dei limiti architettonici per garantire ai portatori di handicap una vita più agevole. Per i disabili però il capoluogo molisano è completamente out: basti pensare alla centralissima Via Garibaldi, nei pressi della sede dell’Inpn, dove l’ingresso dell’edificio non è agevole per chi si trova su una carrozzina e l’adiacente marciapiede non prevede gli scivoli orizzontali d’attraversamento pedonale, creando un elevato disagio per le persone con handicap motorio. Questo è solo un esempio delle tante barriere architettoniche che interessano Campobasso. Sarebbe opportuno un intervento dell’autorità competente che si faccia carico della situazione ed ovviare i problemi dei portatori d’handicap, dando così a tutti la possibilità di fruire di negozi, banche, supermercati, accedere a musei e chiese o semplicemente fare una passeggiata in centro senza correre il rischio di un ribaltamento della carrozzina.