Campobasso ingenuo e sciupone: l’Andria raccoglie il massimo col minimo sforzo (1-3). E’ il secondo ko interno (VOTA IL SONDAGGIO)

Il Lupo cade ancora in casa. Qual è il difetto principale emerso?

Due gare interne, due ko. Il Campobasso si scopre fragile tra le mura amiche. Ed è una fragilità non riconducibile alle prestazioni, quanto all’incapacità nel tramutare in gol la mole di gioco prodotta. Un difetto casuale o strutturale?Succede così che dopo il Taranto – nell’esordio interno in C – anche la Fidelis Andria porta a casa il bottino pieno senza impressionare. Se due indizi fanno una prova, sembrerebbe essere in prima linea il problema di un Lupo fin qui più che positivo in modalità trasferta.

La cronaca. Lupi con Di Francesco e Liguori sulle corsie esterne d’attacco, Magri rileva l’acciaccato Menna nel quartetto difensivo. E’ Un Campobasso a caccia della prima vittoria casalinga stagionale davanti a circa 3mila spettatori, che subito soffiano alle spalle dei rossoblù, partiti alla ricerca del vantaggio. Tanto giro palla nei primi minuti, ma è la Fidelis – scesa in campo con un 3-4-3 pronto a tramutarsi in 3-5-2 ad avere i primi sussulti offensivi con Carullo (che si fa intercettare un temibile traversone) e con una ripartenza di Di Piazza che spara in curva da discreta posizione. Il Lupo sembra un diesel che si accende con il passare dei minuti: al 13′ da Rossetti a Di Francesco quest’ultimo trova una conclusione strozzata ma non la precisione. Al ventidue buona chance su angolo di Liguori, svetta Tenkorang che di poco non centra il bersaglio grosso. Superata la fase di studio, è un Campobasso più intraprendente. Pericolo per l’Andria ancora su angolo allo scoccare della mezz’ora: serve un super Dini per disinnescare il colpo di testa di Bontà, bravo a raccogliere un perfetto cross di Liguori. Sempre il centrocampista è pericoloso al 34′: conclusione di poco a lato, questa volta sotto l’attento controllo dell’estremo difensore pugliese.

Un inizio ripresa rocambolesco. Dopo quarantacinque minuti tutto sommato ordinati da ambo le parti, ad inizio ripresa succede praticamente di tutto. Lupi arrembanti in avvio: Rossetti spara alto da buona posizione dopo appena tre minuti. All’8 Candellori fa urlare al gol i tremila di Selva piana, ma Dini è ancora una volta ben posizionato nella risposta che tiene a galla una Fidelis sorniona, pronta a colpire sulla successiva ripartenza con calcio di rigore concesso dal sig. Maggio di Lodi per fallo (dubbio) di Sbardella su Bubas. Dal dischetto ci pensa Di Piazza a gelare il popolo rossoblù. Qualche minuto di sofferenza, poi la squadra di Cudini riaccende il motore: Di Francesco non arriva per un soffio al tap-in vincente al 58′. Preludio ad un episodio che scatena bagarre in campo. L’Andria mette il pallone in out, i Lupi non restituiscono la sfera, ne approfitta Tenkorang per involarsi verso la porta e siglare l’1-1. Volano spintoni e il clima si accende a 360 gradi, con il direttore di gara che non riesce a placare gli animi in campo. Nonostante qualche resistenza da parte dei rossoblù e alcuni momenti di assoluta confusione, alla fine viene concessa alla Fidelis la possibilità di siglare il 2-1 senza opposizione come segno di sportività: è Bubas a insaccare al 67′, mentre dalla Curva Nord Scorrano fioccano i fischi. Tutto da rifare e Lupo ancora proteso in avanti alla ricerca del pari, con triplo cambio operato da Cudini. L’occasione più clamorosa all’86’: cross ben calibrato da Sbardella, Emmausso dall’interno dell’area piccola colpisce di testa ma la sfera finisce incredibilmente a lato. Non bastano sette minuti di recupero per raddrizzare la contesa, sono anzi i pugliesi a trovare il tris su un pallone in profondità a difesa scoperta: Raccichini riesce ad opporsi alla prima conclusione, Dalmazzi si lascia anticipare dal subentrato Alberti che sigla il 3-1 al 93′. Un epilogo amaro per la squadra di Cudini, che conferma una certa difficoltà nel capitalizzare le occasioni soprattutto in casa. Dopo il Taranto, anche l’Andria ottiene il massimo risultato con la minima produzione. le.lo.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Sbardella, Magri, Dalmazzi, Vanzan (72’Pace), Tenkorang (86’De Biase), Bontà (76’Nacci), Candellori; Di Francesco, Rossetti, Liguori (72’Vitali). A disposizione: Zamarion, Coco, Nacci, Menna, Emmausso, Pace, Martino, De Biase, Giunta, Ciocca, Vitali. Allenatore: Mirko Cudini

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Dini; Lacassia, Alcibiade, Sabatino; Benvenga, Di Noia (72’Bolognese), Bubas (82’Gaeta), Carullo; Casoli (82’Bordin), Di Piazza (59’Alberti), Bonavolontà (82’Tulli). A disposizione: Vandelli, Venturini, Fontana, Dipinto, De Marino, Avantaggiato, Nunzella. Allenatore: Luigi Panarelli

Arbitro: Maggio di Lodi

MARCATORI: 54′ rig. Di Piazza (F), 63′ Tenkorang, 67′ Bubas (F), 93′ Alberti (F)

Note. Spettatori 2800 circa. Presenti una trentina di tifosi ospiti

Il calcio d’inizio tra Campobasso e Fidelis Andria