Campobasso, elezioni: il centrodestra valuta il ricorso

Sono 800 le schede contestate a causa del voto disgiunto

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CAMPOBASSO

La vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle nel turno di ballottaggio non ferma il centrodestra dall’idea di un eventuale ricorso sulle circa 800 schede con voto disgiunto contestate a Campobasso. Se da quelle 800 schede dovessero, infatti, venir fuori almeno 250 preferenze a favore delle liste del centrodestra, la coalizione supererebbe la fatidica soglia del 50% più uno dei voti di lista, guadagnando la maggioranza in Consiglio anche se il sindaco è di un partito opposto, andando a configurare la cosiddetta anatra zoppa. Da rumors sollevati in città, pare che alcuni legali del centrodestra siano già al lavoro per valutare il ricorso: «Sono infatti  tanti i consiglieri ma anche i non eletti che vorrebbero fare ricorso perché con il caos del disgiunto, troppi voti sono stati annullati alle nostre liste e ai nostri candidati ma assegnati al sindaco dell’altra coalizione» dicono alcuni membri del centrodestra di Campobasso. Anche diversi esponenti regionali del centrodestra pare abbiano chiesto un chiarimento sulle 800 schede contestate e, con  molta probabilità, il ricorso sarà depositato a breve. Se il riconteggio andasse a buon fine e la coalizione di centrodestra superasse il 50% più uno, Gravina perderebbe la sua maggioranza e si configurebbe l’anatra zoppa, sindaco di un partito e maggioranza di uno schieramento opposto, con una governabilità sicuramente non facile.

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