Campobasso da sogno: espugnato il San Nicola di Bari (2-3). La capolista si arrende sotto i tre colpi fatali di Liguori

Impresa storica del Campobasso, che espugna il ‘San Nicola’ del Bari capolista, con un rocambolesco 3-2 (da 3-0 di vantaggio) dalle mille emozioni, per gli oltre 600 tifosi al seguito della squadra e per gli amanti del Lupo…. a distanza. Mattatore dell’incontro Liguori, autore di una tripletta, ma nel complesso ha vinto il gruppo dall’identità precisa, data dal direttore d’orchestra Cudini. Con questo successo i rossoblù mettono una seria ipoteca sulla salvezza, portandosi a +7 sulla coppia Paganese-Messina, ad oggi nella griglia provvisoria playout. Festa grande per i tifosi, encomiabili, che hanno spinto la squadra ad una vittoria di grande prestigio. Neanche a dirlo, in trasferta, dove prosegue il rendimento da primissime della classe.

Il coraggio dei Lupi. Un 4-3-3 diverso dal solito per il Campobasso di Cudini: tocca a Candellori appoggiare Rossetti ed Emmausso in avanti. Bontà rientra in mediana, in porta c’è ancora Raccichini. Avvio senza timori per i rossoblù: al 6′ verticalizzazione improvvisa per Rossetti, destro a lato da buona posizione. Replica del Bari al 10′: lancio di D’Errico a pescare Cheddira, che scappa alla difesa ma non a Raccichini, che lo anticipa a un soffio dall’impatto decisivo. Minuto diciotto: Emmausso, fino a quel momento poco pescato dai compagni, è costretto ad uscire per infortunio, rilevato da Liguori. Quest’ultimo si presenta al 22′: vince un contrasto sulla destra, si accentra e lascia partire una parabola beffarda col sinistro sotto l’incrocio dei pali; Frattali sorpreso e vantaggio Lupi. Esplode il settore ospiti con oltre 620 tifosi rossoblù. Ci si aspetta la reazione veemente del Bari, che però pecca in concretezza. Al contrario è proprio il Campobasso a sfiorare il raddoppio, soprattutto al 31′, quando una ripartenza rapida condotta da Dalmazzi, viene conclusa con uno scarico su Candellori: il destro secco fa tremare il ‘San Nicola’, di poco a lato. I galletti comandano il possesso palla, il Lupo punge ogni volta che può. Al 37′ difesa biancorossa impacciata, si infila in slalom un positivo Rossetti, che chiama ancora Frattali all’intervento basso. Spunti e squilli di un primo tempo praticamente perfetto, per capacità propositive e ottima tenuta difensiva al cospetto di una capolista sorpresa.

Cuore, sudore e gioia… Ripresa di sofferenza? Non proprio. Pronti-via e il Campobasso raddoppia: Celiento sbaglia clamorosamente il disimpegno, Liguori raccoglie e ringrazia a tu per tu con Frattali: è il 2-0. Arriva, stavolta, la reazione rabbiosa del Bari. Settimo minuto: Antenucci va al tiro dal cuore dell’area, palla a lato di un soffio. Poi è D’Errico al 17′ a sfiorare l’incrocio con una botta dal limite. Ventunesimo: terza chance per il Galetti con Puccino, che su punizione chiama all’ottimo intervento Raccichini. Il Campobasso osserva sornione ma quando può fa le cose sul serio: 22′ da sogno per Liguori, che raccoglie da Tenkorang dopo azione corale e scaraventa ancora in rete in maniera magistrale, defilato sulla destra. L’attaccante – da subentrato – si porta il pallone a casa, dimostrandosi cecchino di giornata. Sembra fatta in situazione di triplo vantaggio e con un San Nicola silente ed annichilito. Ma il Bari si rialza proprio lì, nel momento peggiore, ad un passo dagli inferi. Citro si invola sulla destra, cross basso, Dalmazzi devìa nella propria porta al 73′. Altri sei minuti e arriva anche il 2-3, al termine di una azione insistita, dapprima disinnescata da Raccichini, poi ribadita un gol di rabbia da D’Errico. Il Lupo ora soffre, galleggia a metà tra paura e reverenza, persino si aggrappa all’anima. Eppure ha la grande occasione per il poker con Rossetti, tutto solo davanti a Frattali, che gli alza in qualche modo la traiettoria sulla traversa. Il finale è ad alta intensità tra cambi, sofferenza e assedio confusionario dei pugliesi, pericolosi in mischia e sui calci da fermo. Il muro rossoblù, che somiglia tanto al settore ospiti colorato in ogni suo angolo, resiste. E vale (solo?) tre punti dall’importanza colossale. Storici, meritati, da rinascita definitiva nel calcio che conta. le.lo.

Gli oltre seicento tifosi del Campobasso a Bari: gioia grande al termine del match

Formazioni

BARI (4-3-1-2): Frattali; Celiento, Pucino (68’Belli), Gigliotti, D’Errico; Maita, Ricci, Scavone (46’Galano); Mallamo (68’Citro), Antenucci, Cheddira (63’Botta). A disposizione: Polverino, Plitko, Di Cesare, Simeri, Misuraca, Mazzotta, Terranova, Paponi. Allenatore: Michele Mignani

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani (87’Sbardella), Menna, Dalmazzi, Pace; Tenkorang, Bontà (87’Vanzan), Persia (75’Giunta); Candellori, Emmausso (18’Liguori), Rossetti. A disposizione: Coco, Nacci, Ladu, Martino, Di Francesco, Merkaj, Magri, Bolsius. Allenatore: Mirko Cudini

Arbitro: Virgilio di Trapani

MARCATORI: 22′, 48′, 67′ Liguori (C), 73′ aut. Dalmazzi (B), 79′ D’Errico (B)