Campobasso, Circelli rassicura: «Iscrizione non è in pericolo»

CAMPOBASSO

Nicola Circelli, nella qualità di presidente della SSD Città di Campobasso, in una nota ha inteso rassicurare i tifosi rossoblù, impegnandosi «a dare continuità al progetto di crescita di questa gloriosa società. Pertanto, al di là delle polemiche apparse sulla stampa di questi giorni, sarà assicurata l’iscrizione al campionato, se necessario anche con riserve personali dello stesso presidente».
Ciò premesso, il presidente puntualizza due aspetti fondamentali.
«Anzitutto – si legge sempre nellla nota – l’atto di cessione della maggioranza delle quote sociali a favore di CB Partecipazioni prevedeva, attraverso patti parasociali, come contropartita il riconoscimento del ruolo di presidente per 5 anni allo stesso Circelli. Questo ruolo è stato messo in discussione in modo assolutamente illegittimo mediante la convocazione irregolare e illecita dell’assemblea della SSD Città di Campobasso per il prossimo 5 luglio e, per di più indicando come sede Milano, lontano dagli occhi dei tifosi rossoblù.
Inoltre, il presidente per parte sua, al fine di concludere l’iter di stesura dei bilanci, ha dato ampia disponibilità a far seguire la stessa da uno studio di fiducia della CB Partecipazioni. Appena terminato l’iter amministrativo-contabile, lo stesso Circelli in qualità di presidente provvederà a convocare l’assemblea per l’approvazione dei bilanci e le delibere conseguenti. Assemblea che si terrà presumibilmente entro fine luglio e sicuramente a Campobasso. Circelli invita gli altri soci ad un comportamento prudente e responsabile per evitare che, dopo un anno di duro lavoro fatto da tutto lo staff a Campobasso, il buon nome di cui oggi gode la società venga esposto irragionevolmente a diatribe pubbliche.
Al fine di assicurare un tentativo di salvaguardia dell’immagine della società e della comunione di intenti tra i soci – conclude la nota – nei prossimi giorni sarà attivata una procedura di mediazione affidata da Circelli ad uno staff di avvocati tra cui figura il professor Lucio Francario e il penalista Luigi Iosa».

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