Campobasso 1919, il Lupo si “trasferisce” a Riccia in attesa di tornare nella sua tana a Selvapiana

Il Comune ha avviato l’iter per consentire alla società di subentrare nella gestione con le prossime due gare casalinghe che si giocheranno al Poce. Intanto, oggi si discute il ricorso del sodalizio di Gesuè al Consiglio di Stato per la riammissione in serie D, ma le speranze di successo sono ridotte al lumicino

Il Lupo vuole tornare nella sua tana, ovvero allo stadio di contrada Selvapiana a Campobasso, ma almeno in questo mese di settembre non potrà farlo. L’amministrazione comunale ha già avviato l’iter per consentire alla società Campobasso 1919 di subentrare nella gestione del campo in modo immediato dopo l’avvenuto sopralluogo per la verifica dello stato dei luoghi avvenuto lo scorso 20 settembre insieme con i rappresentati della S.S. Città di Campobasso. Nell’attesa, le gare casalinghe (almeno le prossime due) si giocheranno al “Poce” di Riccia.

Intanto, la società del Campobasso 1919 si è rivolta ai tifosi con una lettera aperta pubblicata sui propri canali telematici: “Cari tifosi, allo stato attuale non abbiamo un impianto adeguato per soddisfare le esigenze della nostra tifoseria che, dopo tante delusioni, ha fame di rivedere il Lupo scendere in campo. Purtroppo la situazione dei campi in Molise è questa ed il vostro calore, di cui ci siamo innamorati e ci ha portato ad investire qui, diventa addirittura un problema. Una situazione del genere è inconcepibile per noi, ma questo è e ci adattiamo. Per sabato stiamo vedendo dove è meglio giocare, vogliamo avervi al nostro fianco ma sembra impossibile. La procedura per avere la nostra casa è stata avviata, ma ci sono dei lavori da fare e forse non riusciremo a giocarci prima di metà ottobre. Con il vostro amore supereremo anche questa, ma per ora dobbiamo fare scelte assurde che mai ci saremmo aspettati e che eventualmente ci vedranno costretti a giocare presso l’antistadio di Campobasso”.

Infine, nella giornata di oggi, 22 settembre, si discuterà il ricorso inoltrato dalla società di Gesuè al Consiglio di Stato per la riammissione al campionato di serie D. Ma le speranze di successo sono davvero ridotte al lumicino.