«Campitello e Capracotta, trasferire ai Comuni la gestione degli impianti»

Il M5S soddisfatto per il voto favorevole alla mozione: «Premiato il nostro impegno accanto a chi vive di turismo montano»

CAMPOBASSO. «Abbiamo impegnato il governatore Donato Toma ad avviare le procedure di liquidazione delle società ancora esistenti, a trasferire al Comune di San Massimo sia la titolarità degli impianti di risalita sia le risorse necessarie per ammodernare l’impianto di innevamento artificiale, l’impiantistica sportiva e i servizi con la Regione che dovrà destinare ogni anno somme adeguate al comparto, garantire l’attività sportiva e turistica nei comuni di San Massimo, Roccamandolfi e Capracotta, dovrà aprire un Tavolo permanente con enti locali e con tutti i soggetti coinvolti». Lo hanno scritto i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle in una nota durante la seduta monotematica di oggi, martedì 11 febbraio in cui è stata approvata la mozione in merito alla gestione degli impianti.

Per questo, «attendiamo la Giunta alla prova dei fatti. Dal confronto con chi “vive di montagna” – hanno osservato – è venuto fuori un concetto: finora la Regione Molise ha fallito nella gestione di un patrimonio naturale che da decenni langue e deve smetterla di (non) saper fare l’imprenditore, per tornare a fare programmazione. Per questo siamo felici che la maggioranza abbia votato la mozione unitaria, ma colpisce la disinvoltura con cui ha sconfessato quanto ha deciso essa stessa solo un anno fa. Oggi, però, abbiamo posto le basi per porre fine a tutto questo. Anche perché i soldi ci sono. Ci sono tramite gli 8 milioni di euro di fondi, ancora fermi, nell’ambito del Patto per il Sud, tramite i 30 milioni di euro concessi con il CIS per lo sviluppo del versante Nord di Campitello, tramite le nuove risorse stanziate per la Strategia nazionale delle aree interne, tramite la realizzazione del Parco nazionale del Matese e tramite la normale programmazione europea post 2020. È il momento dei fatti e questa – hanno concluso – può essere la strada giusta per valorizzare concretamente le nostre montagne, rispettando e supportando enti locali, imprenditori, operatori e, di conseguenza, tutti i cittadini utenti»..