Campionati di Cucina di Rimini, ci sarà anche l’Unione Cuochi del Molise

Il Team de “L’Unione Cuochi Molise”, capeggiato dallo chef Domenico Antenucci, Team Manager e dal Capo Team Gaetano Minervini , si presenta alla stampa e all’intero Molise. Lo farà presso la sede dell’Assessorato Regionale al Turismo e Cultura, giovedì 24 marzo 2022 a partire dalle ore 10,00 grazie all’ospitalità dell’Assessore Vincenzo Cotugno, che ha inteso favorire un incontro istituzionale al fine la conoscenza dell’enorme lavoro divulgativo della Federazione Italiana in merito alla cucina, alle sue peculiarità, alla più vera conoscenza dei prodotti locali, alla biodiversità connessa ad essi ed al loro uso in cucina.

All’uopo, grazie alla collaborazione Istituzionale, si è deciso, vista l’imminente manifestazione di gara dei Campionati Italiani di Cucina in svolgimento a Rimini dal 27 al 30 marzo 2022, presentare la squadra concorrente per la Regione Molise, con la contestuale presentazione dei singoli componenti del team. Un team rinnovato che avrà l’onere di riaffermarsi nell’Olimpo della Cucina Italiana come già seppe fare qualche anno addietro. Il team gareggerà nella sfida a squadre che si terrà il 29 marzo. Sicuramente lo farà al meglio come solo i Molisani sanno fare.

Una gara che si attende difficile ma non impossibile visto il calibro della squadra. Oltre al Team Manager Domenico Antenucci ed il Capo Team Gaetano Minervini, si cimenteranno Lello Garofalo, Giovanni Di Benedetto, Ermando Paglione, Ernesta Vassolo, Marco Massaro, Francesco Cifelli, Brigida Palladino ed i pasticcieri Ugo Di Benedetto e Chiara Di Pietro. Vicinanza e plauso attendono i nostri chef che hanno svolto una attenta preparazione. Interverranno alla conferenza stampa, oltre l’intero team, l’Assessore Vincenzo Cotugno , ed i vertici della Unione Cuochi Molise. Non mancheranno, di certo, sorprese positive.

“Cucinare non significa solo leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione. Tutto funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere “. Apriamo tutte le porte e salviamo in noi la voglia di tornare ad essere orgogliosamente padroni del nostro destino. Che il 24 marzo sia un ulteriore, dei tanti auguri, per i giovani. Che essi possano determinare la voglia di essere “anormali “nella normalità in un Mondo che del potere “piatto “ormai ne è decisamente colmo di prelibate leccornie.