Camillo Colella, nuova udienza del Riesame: chiesta la scarcerazione

Alessandro Diddi, avvocato di Camillo Colella, oramai in carcere da quattro mesi, lunedì ci riprova, questa volta con maggiori speranze di ottenere l’agognata scarcerazione o almeno l’attenuazione delle misure cautelari per il “re delle acque minerali”. Dopo svariate richieste, il confronto con i giudici del tribunale della libertà di Roma sarà decisivo e sono notevoli le attese della difesa per un buon esito dell’ istanza di rimessa in libertà, o di trasformazione in arresti domiciliari della detenzione nel carcere di Isernia. Sono passati oramai quattro mesi dal 27 gennaio, quando Colella fu arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta per la Como srl, poi fallita. La Guardia di Finanza di Roma, su richiesta della procura capitolina sequestrò all’imprenditore beni per 71 milioni di euro. Tra i beni coinvolti la Colella Holding, la Farmes e la Roma Resort. Non la Santa Croce, che risulta estranea alla vicenda ed attualmente ha presentato una richiesta di concordato sempre al tribunale di Roma per ristrutturare il monte debitorio di circa trenta milioni nei confronti del fisco.