Cambiamento, sinonimo di ripopolamento?

di D’AMICO PIOFRANCESCO
Come in passato anche oggi i giovani sono costretti ad emigrare dal paese per trovare opportunità di lavoro o per continuare gli studi in università-studi tecnici che nella nostra regione non sono presenti a causa della scarsa organizzazione. Fattore che col passare degli anni è in continuo aumento. Mi riferisco al mio paese Cercemaggiore, un centro di circa 5000 abitanti che nell’ultimo decennio ha rivelato uno spostamento di studenti che dal sud si trasferiscono nelle città del nord.
La mia domanda è la seguente: “Cosa ha il Nord in più di noi?”
Un vero e proprio enigma che da molti anni ripulisce gli interi paesi dai giovani. Questo fenomeno è la conseguenza della trascuranza di tutte quelle cose che in passato, anche in minima parte, tratteneva e offriva posti di lavoro all’interno del paese. Il mio paese è noto non solo grazie alla fonte d’acqua che da alcuni anni viene trascurata dall’amministrazione comunale.

Un occasione per creare lavoro, turismo, guadagno all’interno del paese per poter considerare l’apertura di attività nelle vicinanze della fontana in modo tale che i passanti trovino spunti per fermarsi e ammirare il paese. In questo modo non si avranno dei miglioramenti istantanei ma col passare degli anni e progettando ancora nuove idee, il paese potrà risorgere riacquistando la maggior parte dei ragazzi che negli anni passati hanno abbandonato il loro luogo di origine. Aprire studi tecnici, laboratori nuovi edifici abitabili e nuovi istituti per offrire alla popolazione più scelta per il loro futuro.

Un altro posto in cui si potrebbe creare turismo è “Santa Maria a Monte” da dove il Molise può essere ammirato con una prospettiva di 360°. La parte sottostante alla chiesa permette di costruire un punto di ritrovo piacevole per tutta la comunità del paese come un locale che ospita serate.