Calamità naturali vs Strutture

Da diversi decenni l’uomo costruisce ed edifica ovunque ricavandone beneficio senza tener conto dell’impatto ambientale. Infatti proprio da ciò ne conseguono le calamità, ovvero catastrofi sventate dalla natura. Spesso si sente spesso parlare di alluvioni, frane, terremoti, maremoti che provocano morte e distruzione. Quasi tutti pensano che non si possono prevenire, ma invece si. Gli esperti di tutto il mondo dicono per evitare ciò basta un uso appropriato e rispettoso del territorio e un opera di prevenzione. Per fare un banale esempio basta parlare delle frane che spesso provocano vittime. Oggi con i sofisticati dispositivi tecnologici si può vedere se un terreno è a rischio di smontamento o meno. Nonostante ciò si continua a costruire perché non c’è sufficiente spazio, quindi ovunque ci sia un posto libero, viene edificato. Altro esempio a noi famoso, è la slavina che si è abbattuta sul hotel Rigopiano, in questo inverno. Si sapeva che in quel punto della montagna c’era quel rischio, ma si è costruito lo stesso. Ad esempio anche i maremoti e le onde anomale sono tutt’oggi facili da sventare. Infatti se lungo le coste non ci fossero edifici ma barriere naturali come scogli e alberi, le vittime e le distruzioni sarebbero minori. La battaglia tra calamità naturali e edifici, viene vinta senza dubbio dalle calamità, ma una notizia positiva c’è; con le nuove tecnologie vengono create ad esempio case completamente antisismiche, materiali antincendio, strutture per evitare frane ecc.