Caccia alla Beccaccia, richiesta dal WWF procedura d’infrazione UE nei confronti della Regione Molise

Il calendario venatorio della Regione Molise per la stagione venatoria 2016-2017 prevede la chiusura della caccia alla Beccaccia (Scolopax rusticola) al 30 gennaio 2017. Questa data è in disaccordo a quanto disposto dalla normativa nazionale (Legge 157/92) e a quanto espresso nel parere dell’ISPRA Prot. n. 30744 del 25 maggio 2016. In tale parere è riportato che “stante lo stato di conservazione della specie, la forte pressione venatoria a cui è sottoposta, ma soprattutto in considerazione, della maggiore vulnerabilità che contraddistingue la Beccaccia nella seconda metà dell’inverno, in presenza di avverse condizioni climatiche, ISPRA ritiene idonea per la conservazione e la razionale gestione della specie, coerentemente con le prescrizioni in materia derivanti dalla Direttiva 2009/47/CE, la chiusura della caccia al 31 dicembre”. Tale contrasto è stato evidenziato anche dal Ministero dell’Ambiente con nota del 22/12/2016 prot. n. 0027903, infatti è riportato che la chiusura al 31 gennaio “ si pone in contrasto con le date di riferimento individuate a livello Europeo e, tenuto conto dei pareri tecnici dell’ISPRA, dell’art. 18, comma 1 bis, della Legge n. 157/1992”. Già la Commissione Europea ha avviato il caso EU Pilot 6955/14/ENVI, chiedendo all’Italia di adeguare la propria stagione venatoria ai principi della Direttiva 09/147/CE. La Regione Molise giustifica il tempo di chiusura della caccia alla Beccaccia al 30 Gennaio 2017 sostenendo che sono in corso censimenti e monitoraggi che attesterebbero una differenza nell’inizio della migrazione pre-nuziale. Si fa presente che tali censimenti non sono affatto adeguati a sostenere una tesi tecnico-scientifica di tale genere. Infatti, l’ISPRA, sempre con nota n.30744 del 25 maggio 2016 ritiene che i monitoraggi alla specie vadano effettuati in aree protette e in periodo di svernamento (20 dicembre-31 gennaio), cosa che non risulta dai rapporti interni degli Ambiti Territoriali di Caccia della Regione Molise, relativi ai censimenti svolti nei territori di competenza. Si fa presente, infatti, che le catture di esemplari, all’interno del progetto denominato “SCOLOPAX OVERLAND (Progetto Murkerich)”, teso a monitorare e studiare la migrazione della beccaccia svernante nel nostro paese e tutte le attività nelle fasi pre-nuziali e post-nuziali della specie, si riferiscono a un numero esiguo di esemplari peraltro catturati nel marzo 2016 e che i censimenti sono stati effettuati non nella stagione svernante ma in quella migratrice /febbraio-marzo 2016), quindi non in linea con gli standard nazionali indicati dall’ISPRA. A conclusione si aggiunge che I’ISPRA con nota n. 11308/T-A11 del 15/02/2016 (Valutazione tecnico-scientifica degli studi prodotti dalle regioni sulla fenologia di migrazione dell’avifauna di interesse venatorio al fine di un eventuale aggiornamento del documento “key concepts”) evidenzia che tali studi presentano di solito criticità relative a periodo di monitoraggio, esiguità di tati e di catture. Cosa che si rileva nei monitoraggio che la Regione Molise porta a giustificazione per il prolungamento della stagione venatoria alla Beccaccia in contrasto con le normative europee e nazionali.

Per questo motivo il WWF Molise ha inviato alla UE una richiesta di apertura di procedura d’infrazione nel confronti della Regione Molise.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com