Bullizzato studente con deficit cognitivo, appello alle autorità

La scuola dovrebbe essere un luogo in cui uno studente, oltre ad apprendere le materie scolastiche, dovrebbe anche essere educato al rispetto e alla convivenza con il prossimo. E la scuola, in questo, dovrebbe rappresentare il primo e fondamentale supporto alla famiglia, laddove questa dovesse essere carente.

Purtroppo, sempre più frequentemente, si assiste, fra le mura scolastiche, ad episodi bullismo che mi lasciano fortemente interdetta.

In questo senso apprendo – afferma Filomena Calenda – di episodi  di bullismo a danno di un giovane studente delle scuole medie di un Istituto Omnicomprensivo della provincia di Campobasso e che – affetto da deficit cognitivo – sarebbe stato spesso oggetto di scherno ed umiliazioni da parte dei compagni. Episodi ripetuti nel tempo e – sembra – senza alcun intervento risolutivo da parte della stessa Scuola.

Alcuni genitori si dicono allarmati da questa circostanza, tanto che sono arrivati alla drastica decisione di iscrivere i propri figli in altri Istituti Scolastici così come è stata costretta a fare la stessa famiglia del ragazzo in questione.

Una preoccupazione che in quanto Assessore alle Politiche Sociali della Regione Molise – scrive l’assessore regionale Filomena Calenda – mi scuote fortemente e solleva dunque un quesito cruciale: se vi siano o meno, in quest’area della provincia, controlli adeguati da parte delle Istituzioni (e non solo scolastiche) capaci di ripristinare quelli che sono aspetti di legalità oltre che di rispetto dell’altro per una serena e pacifica convivenza civile e sociale.

Pertanto questa mattina (13 maggio) ho provveduto a chiedere delucidazioni su quanto accaduto affinché siano eventualmente prese in considerazioni le opportune azioni di ripristino della legalità, delle opportune forme di rispetto e di contenimento di eventuali situazioni di degrado morale e sociale al Sig. Ministro delle Disabilità, Erika Stefani; al Sig. Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi; al Sig. Ministro per le Politiche Sociali, Andrea Orlando; al Sig. Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini; al Sig. Garante dei Diritti della Persona, Leontina Lanciano; al Sig. Sindaco del Comune in questione. Emarginare il fenomeno al suo nascere, sostenere le vittime di atti di bullismo, educare i colpevoli di atti di violenza è di assoluta priorità per fermare il dilagare del fenomeno per questo auspico che sugli episodi sia aperta un’inchiesta e venga fatta subito chiarezza