Branco di cinghiali scorazza tra i campi in prossimità della Bifernina con grave rischio per l’incolumità degli automobilisti

Non è solo più un problema degli agricoltori e delle montagne. Il proliferare dei cinghiali continua ad essere un’emergenza anche per gli automobilisti e per la collettività. L’ultimo avvistamento è di questa mattina, giovedì 7 aprile, ad un centinaio di metri della Statale 647 “Bifernina” in territorio di Petrella Tifernina. Nel video inviato alla nostra redazione si vede un gruppo di ungulati scorrazza liberamente nei campi in prossimità di una nota azienda vitivinicola. Facili da intuire le conseguenze nefaste sui terreni e sulle colture, ma soprattutto per gli automobilisti di passaggio sulla Statale nel caso in cui il branco di cinghiali decidesse di attraversare la carreggiata: ogni tentativo di schivarli potrebbe significare danni seri alla vettura e a chi viaggia.

Non sembra, dunque, avere sortito effetti tangibili la lettera che il sindaco di Petrella Tifernina e allora vice presidente della Provincia di Campobasso, Alessandro Amoroso, insieme con altri 103 primi cittadini molisani, scrisse lo scorso ottobre al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier, Mario Draghi, ai ministri competenti e alla delegazione parlamentare molisana per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza per la Regione Molise e la modifica della Legge 157/1992 in merito alla crescita esponenziale del numero di cinghiali selvatici sul territorio e ai danni conseguenti per attività economiche, abitazioni, veicoli e persone. Dopo sette mesi, come spesso accade a livello istituzionale e come i continui avvistamenti di branchi di cinghiali ormai dappertutto, quella missiva è rimasta lettera morta.