Botta e risposta tra il Gemelli e Toma: “Il Tar ha evitato lo stop della prestazioni specialistiche’

Continua il botta e risposta tra il Commissario ad Acta per la sanità del Molise, Donato Toma, e il vertice dell’ospedale ‘Gemelli Molise’ di Campobasso, Stefano Petracca che nelle ultime ore è intervenuto commentando quanto affermato sabato dal Commissario-Governatore sulla questione ‘Radioterapia’.

Nel ribadire che il Gemelli “farà ogni sforzo per garantire ai pazienti molisani tutte le cure necessarie”, collaborando “con la massima sinergia con la Struttura Commissariale per la ricerca di soluzioni che possano rendere più efficiente ed efficace la risposta di salute regionale”, Petracca chiarisce alcuni aspetti.

“Se non fosse intervenuto il Decreto del Presidente del Tar Molise del 16 settembre 2022 – spiega – dal prossimo lunedì al Gemelli sarebbe stato vietato erogare importantissime e fondamentali prestazioni di specialistica ambulatoriale indispensabili al trattamento di patologie oncologiche o cardiologiche, con gravissimo e irreparabile pregiudizio per i pazienti molisani. Affermare di non avere tutti i dati a disposizione, si scontra con l’oggettiva circostanza che il provvedimento dell’8 settembre 2022 (di sospensione delle attività di specialistica) è stato emanato ‘a sorpresa’, senza il coinvolgimento del Gemelli e senza aver preventivamente chiesto a quest’ultimo i dati relativi alle prestazioni prenotate e alle tipologie dei pazienti bisognosi di cura.

Tale sorprendente carenza di istruttoria – prosegue Petracca – appare difficilmente giustificabile se si considera che, come ammesso dallo stesso Commissario, la problematica era nota alla Struttura Commissariale da tempo e quindi per tempo andavano approfondite possibili soluzioni dirette a salvaguardare la salute dei pazienti, soprattutto quelli più fragili. In ogni caso i dati richiesti sono stati tempestivamente forniti il 14 settembre secondo le modalità individuate dalla Struttura Commissariale e ciononostante la sospensione dell’8 settembre non è stata modificata né sono state individuate soluzioni alternative. La Struttura commissariale solo venerdì sera ha chiesto al Gemelli di comunicare entro oggi le prenotazioni non collegate alle patologie oncologiche e cardiologiche”. (ANSA).