Boom di visualizzazioni in streaming per il concerto del Primo maggio

«Ci è stato messo a disposizione il canale giusto per farlo e per questo ringrazio l’assessore Paola Felice del comune di Campobasso»

Circa 6000 visualizzazioni, il concerto del Primo Maggio in streaming organizzato da Marco Rateni alias MR landart. Numeri destinati a crescere, vista la possibilità di poterlo riascoltare collegandosi in qualsiasi momento alla pagina Facebook del Comune di Campobasso. Numeri che tuttavia non interessano l’ideatore che ci tiene a precisare «Con questo concerto volevo lanciare alcuni messaggi importanti. Ci è stato messo a disposizione il canale giusto per farlo e per questo ringrazio l’assessore Paola Felice del comune di Campobasso. Abbiamo seminato, abbiamo detto a tutti che l’arte e la collaborazione tra le persone, possonoconcretamente contribuire ad innalzare il benessere psicologico delle persone. Non a caso ho voluto al mio fianco lo psicoterapeuta Giovanni Avorgna alla conduzione, che con il suo canale Youtube “Momenti” da mesi cerca di portare avanti lo stesso messaggio, in maniera molto professionale, attraverso semplici chiacchierate con numerosi ospiti che vi consiglio di vedere. Ringrazio poi, Alessio Di Lallo che mi ha aiutato nel montaggio video. I Viito da Roma, Antonello Carozza da Milano ed il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, per i loro videomessaggi».

Lo ribadiscono anche gli artisti che si sono esibiti con grande passione nei loro interventi introduttivi di riflessione sulle emozioni provocate dalla situazione che stiamo vivendo:

“E’ raro che oggi riusciamo a rivederci a commuoverci in qualche film. Forse perché la società è cambiata. Forse perché ci vuole produttivi, meno sentimentali, perché il sentimento è qualcosa su cui puoi riflettere. Il compito dell’artista è regalare la vita migliore a chiunque possa usufruire della sua arte. Che sia l’artista con il dipinto, o il musicista o il ballerino. Cerchiamo in qualche modo nel nostro piccolo di regalarvi un mondo migliore. Questo momento storico che stiamo vivendo ci sta facendo riflettere molto sul tipo di persone che siamo e sul tipo di persone che vogliamo diventare e quello che sta accompagnando questa riflessione è proprio l’arte. Chi non ha mai gioito o goduto di una forma artistica non sta vivendo bene questo momento storico. Chi invece prende questo tempo per migliorarsi, per cibare la propria anima ascoltando musica, leggendo un libro, scrivendo una poesia, ballando o recitando, crrtamente sta vivendo in maniera più cosciente, più consapevole.” Dice Roberta Pranzitelli, violinista che negli ultimi anni ha realizzato diversi progetti con la sua classe di violino, ha suonato come solista per la via crucis in musica presso la basilica di Santa Anastasia al Palatino (Roma), ha preso parte ad un omaggio al maestro Morricone (con il quale è stata in Tournè) in un evento introdotto dall’attore Michele Placido, ecc.

“Nessuno nasce cattivo, lo si diventa a causa di tutte le immagini che ci vengono costantemente sottoposte. Credo che dobbiamo guardare oltre, senza soffermarci all’apparenza. Stiamo vivendo una situazione catastrofica ma abbiamo in un certo senso la possibilità di conoscerci meglio, conoscerci a fondo e passare del tempo con noi stessi che spesso la vita normale ci nega” Una riflessione sullipocrisia delle persone espressa da Nicola, cantante dei Rossoretrò.

Non è mancata una riflessione sul lavoro, in particolare il lavoro artistico “Cerchiamo di cambiare le cose in meglio, cerchiamo di stare accanto agli artisti, ai musicisti, cerchiamo di tutelarli il più possibile. Cerchiamo di coinvolgerli di più, di valorizzare i cosidetti eventi più piccoli ed artisti “minori”, ma che “minori” non sono. Dietro il nostro mondo c’è tanto sacrificio, tanto studio, tanti soldi investiti in questo ed il non poter vivere di questo non è bello”. (Luca De Cesare del trio chitarristico Molisano)

“Stiamo combattendo una guerra per sottrazione perché siamo chiamati ad affrontarla, semplicemente rimanendo nelle nostre abitazioni, Per questo siamo tutti soldati e guerrieri in una stanza. Ringrazio anche un altro esercito di veri e propri combattenti in prima linea composto da tutti i medici e gli infermieri, gli eroi e le maschere del nostro tempo, divise verdi e bianche in lotta contro il peggio. E’ un periodo da sfruttare per ritrovarci, per pensare, per cambiare, per ritrovare una pace interiore.. E’ l’ora di piantarla con le aggressioni scriteriate nei confronti di Madre Natura. Un altro segnale fondamentale che vogliamo lanciare è quello dell’unione. Abbiamo collaborato in tantissime persone alla realizzazione della canzone

Casa Dolce Casa anche per dimostrare che rimanendo uniti in un numero considerevole di persone si possono realizzare delle cose che sono belle e che ci aiutano a crescere sigolarmente e collettivamente. Questa è una cosa che non dobbiamo dimenticarci quando sarà finito quello che stiamo vivendo”. (Daniele Lombardi, ideatore del brano Casa Dolce Casa del collettivo Rock-it 19)

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