Bollo auto (2018) in Molise e prescrizione, studio legale si attiva per l’illegittimità

Gli avvocati Rossi e Bruno: è possibile presentare ricorso avverso le cartelle esattoriali inviate dalla Regione, relative all’anno di imposta 2018 e precedenti, a causa dell’illegittimità dell’ingiunzione di pagamento per intervenuta prescrizione

In questi giorni la Regione Molise,  incaricata della riscossione, sta inviando migliaia di cartelle esattoriali ai molisani, per il mancato versamento della tassa auto – famoso bollo auto – relativa agli anni 2018 e precedenti. 

Si rende noto come tale tributo sia non dovuto, dai contribuenti, a causa della prescrizione del titolo. 

Secondo gli avvocati Maria Bruno e Guido Rossi, è possibile presentare ricorso avverso le cartelle esattoriali inviate dalla Regione, relative all’anno di imposta 2018 e precedenti, a causa dell’illegittimità dell’ingiunzione di pagamento per intervenuta prescrizione.

Per i legali, infatti, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”.

Seguendo il tenore letterale della norma – ritengono gli avvocati, “la riscossione deve essere disposta entro tre anni dall’adempimento del tributo, pena la decadenza della riscossione e, dunque, la prescrizione del debito così come ha ritenuto e ribadito, da unanime e concorde Giurisprudenza.” 

In estrema sintesi, la tassa automobilistica relativa all’anno di imposta 2018, doveva pervenire nella case dei Molisani entro e non oltre il 31 dicembre 2021.Per maggiori informazioni contattare la mail: ricorsibolliauto@gmail.com oppure ai numeri di cell. 340.6321790 / 320.5780384