Blocco tir contro il caro benzina: in Molise si protesta anche con trattori e mezzi agricoli

Sale la tensione con il blocco degli autotrasportatori che prosegue da diverse ore alla luce anche dell’incontro che si è svolto ieri, 22 febbraio 2022, trUnatras (coordinamento delle maggiori associazioni dell’autotrasporto italiane) ed il viceministro alle Infrastrutture, Teresa Bellanova e che si è risolto con un nulla di fatto. Il fermo nazionale dell’autotrasporto, che era stato minacciato da Unatras in caso di esito negativo del confronto, non è stato proclamato ma continuano a proliferare i blocchi spontanei degli autotrasportatori, compresi quelli molisani. 

Una rivolta che è partita dal sud e che si sta allargando a macchia d’olio: dalla Sicilia al Lazio, passando per la Puglia e il Molise.  In provincia di Foggia sono stati organizzati diversi presidi di protesta: lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, tra Orta Nova e Carapelle e all’ingresso di Lucera. Protesta che si è allargata anche gli agricoltori e gli allevatori. Sulla statale 17 che collega Lucera a Campobasso da questa mattina ai bordi delle strade presenti anche numerosi trattori e altri mezzi agricoli. 

Il motivo della protesta è l’aumento del prezzo del gasolio, che aggiunto a quello dei pedaggi autostradali, hanno fatto lievitare i costi  mensili fino a 3500 euro in più. I manifestanti chiedono che il governo fissi per i camionisti un prezzo calmierato per il gasolio che vada da un euro a un euro e venti a litro. I costi per l’approvvigionamento di carburante rappresentano il 30% dei costi totali di gestionee con questi prezzi alle stelle alcune realtà rischiano di non poter andare avanti.