Bimbo morto, parla la madre: “Fatta giustizia”

ISERNIA. Proprio ieri il piccolo Marco avrebbe compiuto 5 anni. Invece un destino terribile era in agguato nella sala parto dell’ospedale Veneziale, quel maledetto 14 giugno: proprio mentre stava venendo alla luce, qualcosa ? andato storto. E quella gioia che i suoi genitori gi? stavano pregustando, si ? trasformata in una tragedia. La sentenza di condanna emessa dal tribunale di Isernia nei confronti dell’ostetrico presente quel giorno in sala parto, non restituir? il suo bambino a mamma Liliana Rodriguez, ma le d? comunque la forza per andare avanti. Anche per questo si dice ?soddisfatta e contenta perch? ? stata fatta giustizia per la morte di mio figlio?. Impossibile tuttavia dimenticare. I ricordi di quel giorno sono ancora vivi nella sua mente: ?Ricordo quel maledetto giorno come se fosse ieri. Chiesi di vederlo, non immaginavo che fosse morto. Io chiesi: dove sta il bambino? Ma nessuno mi rispondeva. Poi il dottore usc? e mi disse che il bambino non ce l’aveva fatta. Io non capendo bene la lingua italiana (la signora Liliana ? originaria della Bolivia, ndr), chiesi: cosa vuol dire? E mi risposero: purtroppo il bambino era grande ed era morto?. Ci riprover? ad avere un figlio??Vorrei, ma ho paura dopo quello che mi ? successo?, ha risposto Liliana. Fu il padre del piccolo Marco, Vincenzo Neri, originario di Rocchetta a Volturno, a presentarsi in questura per denunciare quanto accaduto. Le spiegazioni che aveva ricevuto non lo avevano convinto.
La sentenza di condanna, seppur non definitiva, almeno per ora gli d? ragione: ?Sono soddisfatto, ? stata fatta giustizia. E sono soddisfatto per il lavoro fatto dagli avvocati Marco Pontarelli e Francesco D’Orsi, dalla Questura, dalla Procura e dal giudice. Mi dissero che il bambino era grande e che non ce l’aveva fatta. Per me ci? non era chiaro e andai a esporre denuncia alla Questura. Soddisfatto? certo, perch? ? stata accertata una responsabilit? medica. Non era stato controllato bene un tracciato.
Non si erano resi conto della decelerazione dei battiti e quindi il bimbo era andato in sofferenza?.