Bilancio, «i conti sono in ordine. Fatte tantissime opere pubbliche»

Angelo Sbrocca replica ai competitor. «Ristabilire la verità dei fatti»

REDAZIONE TERMOLI

Nessuna volontà di attaccare ma solo quella di «ristabilire la verità dei fatti». E’ questo che ha spinto il candidato sindaco del centrosinistra, Angelo Sbrocca, a convocare stampa e cittadini. Sotto la lente, ancora una volta, la questione del bilancio dopo gli attacchi lanciati da Nick Di Michele e Francesco Roberti nei giorni scorsi. Accanto a lui anche la dirigente del settore Finanze, Carmela Cravero, che, però, «non vuole essere una supporter ma solo un tecnico». Con il supporto della Cravero che ha spiegato l’evoluzione della normativa di riferimento nella pubblica amministrazione, Sbrocca ha ribadito che «i conti del Comune sono in piena regola. Non si può fare conferenze stampa senza conoscere appieno i veri problemi e le vere situazioni del bilancio che è in ottimo stato e quindi i cittadini non si devono preoccupare. Quello che è stato detto è fuorviante e non è assolutamente vero. D’altronde il bilancio è stato votato anche da una parte della maggioranza che adesso è candidata con Roberti, anzi – ha affermato Sbrocca – la situazione del Comune con noi è migliorata dopo aver aggiustato parte dei alcune partite di crediti che aveva fatto l’amministrazione precedente, alcuni del 1980 e non imputabili alla nostra amministrazione. Con questa pulizia abbiamo migliorato i parametri di anno in anno e portato all’attuale bilancio che è solido e sano. Ci hanno criticato su tutti i bilanci dell’amministrazione dicendo che non abbiamo saputo fare programmazione ma abbiamo avuto il nostro assessore al bilancio che ha fatto un buon lavoro. Non si può strumentalizzare la paura dei cittadini e promettere posti di lavoro per fini elettorali», ha continuato Sbrocca che ha puntato l’attenzione anche su quanto fatto in termini di opere pubbliche. «Non è vero che ne sono state solo 80 ma ne sono molte di più. Sfido chiunque a vedere quante opere sono state fatte. Siamo andati a incidere in tutti i settori di Termoli». E sotto la lente la polemica su Corso Nazionale diventato una pista di atterraggio e sul lungomare nord. «Questa è la tradizione di Termoli – ha proseguito il primo cittadino mostrando una foto degli anni ’20 – quello che volevano fare avrebbe inciso nel centro del corso con i dehors e impedendo una qualsiasi manifestazione o anche solo la processione. E sul lungomare si tratta di denigrazione gratuita perché è frequentatissimo ed è una perla della città dove tutte le persone vanno anche per fare attività fisica e di benessere».

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