Bilancio, Greco (M5S): “Il centrodestra si è compattato contro i cittadini e contro di noi”

Il gruppo consiliare ha illustrato gli emendamenti presentati, in particolare su Sanità e Trasporto Pubblico Locale, e per lo più respinti. Poi l’annuncio: “Torneremo in piazza tra i cittadini. Pronti a collaborare per una raccolta firme contro una legge elettorale che penalizza il civismo”

di Antonio Di Monaco

“Il centrodestra si è ricompattato contro i cittadini e contro di noi considerato che la maggioranza non esiste più, anzi non è mai esistita. È una serie di soggetti politici aggregati per opportunismo politico e per vincere contro di noi e il risultato è che sono quattro anni che non governano”. Non usa mezzi termini il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento Cinque Stelle, Andrea Greco, parlando di quanto accaduto durante la discussione in Aula sul bilancio di Previsione e attorniato dai colleghi Primiani, Nola, De Chirico e Fontana che, a nome del gruppo, si è detto pronto a tutte le iniziative contro “il blitz notturno della legge elettorale che taglia la rappresentanza civica”.

Più in particolare, Greco ha ribadito la richiesta, contenuta in un emendamento poi respinto, che “le fatture dei privati accreditati della sanità molisana fossero pagate solo a valle di un controllo tecnico-formale da eseguire entro due mesi dall’emissione. Ad oggi, in base a quanto detto dalla responsabile del Dipartimento Salute, Gallo, il Molise sta controllando le fatture del 2020. Arriviamo con due anni di ritardo e questo è inaccettabile”.

Sempre in materia sanitaria, Greco ha risposto così alla possibilità che finalmente si costruisca la cosiddetta “torre Covid” al Cardarelli di Campobasso, come annunciato dal presidente-commissario Toma: “Siamo l’unica regione in Italia senza un centro dedicato e ora, con la pandemia che sta sparendo dai radar, parlarne fa capire il livello di ritardo con cui si muove questa classe politica”. E anche “il livello di approssimazione e di improvvisazione che contraddistingue questa giunta regionale – ha aggiunto il consigliere, Angelo Primiani – nonostante gli interventi concordati con il ministero”.

Sul bilancio “contestiamo ancora il metodo perché non si può mettere tutto in un unico calderone. Sono quattro anni che chiediamo una riforma organica del Tpl che metta al centro i cittadini, i pendolari e i diritti dei lavoratori e ancora una volta non c’è stata. Abbiamo però votato a favore – ha concluso Primiani – per la ridefinizione dei criteri per definire il costo del rimborso chilometrico urbano che per Termoli passerà da 4,50 a 1,50 euro. È un comparto che per importanza è secondo solo a quello sanitario e meriterebbe particolare attenzione”.