Berlusconi “benedice” Roberti: «Ha detto che dobbiamo vincere»

Il candidato sindaco del centrodestra si presenta agli elettori. «Non farò sconti a nessuno. Giù le mani dal San Timoteo»

REDAZIONE TERMOLI

Nella voce l’emozione di chi sa di avere un compito importante. Negli occhi la determinazione di chi, invece, sa di avere le idee molto chiare. E’ così che Francesco Roberti, candidato sindaco del centrodestra unitario, ha deciso di presentarsi al pubblico. A lanciare la sua candidatura pochi minuti prima di salire sul palco dell’hotel Meridiano ci ha pensato direttamente il leader indiscusso di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Mi ha detto che dobbiamo vincere e che dobbiamo votare Berlusconi alle Europee», afferma Roberti davanti a microfoni e telecamere. «E’ stata una telefonata che mi ha riempito di gioia e di tantissima emozione», ha proseguito il candidato sindaco. Di fronte a lui, in platea, c’è tutto lo “stato maggiore” del centrodestra: dal presidente della Regione Molise, Donato Toma, all’assessore Cotugno, a Filoteo Di Sandro, passando per Michele Iorio e Luigi Mazzuto. E ancora Nico Romagnuolo e Filomena Calenda. E ancora gli esponenti locali, tutti, a supportare la candidatura di Roberti. E’ la deputata Annaelsa Tartaglione a lanciare la prima volta all’aspirante primo cittadino: «non sono qui in veste di coordinatore del partito ma in veste istituzionale – ha affermato la Tartaglione – non può non mancare un mio caloroso saluto e affetto a Francesco e grazie di cuore a tutti quelli che stanno lavorando con noi affinché possiamo tornare alla guida di Termoli». La seconda volata è arrivata direttamente dal presidente della Regione Molise, Donato Toma. «Abbiamo ricostruito un mosaico ma ci è rimasta ancora una tessera mancante che è quella di Termoli – ha affermato Toma – dobbiamo mettere mano anche a questa tessera perché Termoli è la porta del Molise. Per Termoli abbiamo progetti che sono pronti a partire ma vogliamo che questa città torni al centrodestra. Francesco è stato un baluardo che durante gli anni passati ha lavorato in sordina e adesso è arrivato il momento di far vedere tutto quello che ha fatto finora. Francesco – ha concluso Toma – andiamo a sistemare la tessera di questo bellissimo mosaico. Quella tessera che si chiama Termoli. Quella tessera che si chiama Francesco Roberti sindaco». «Di solito vado sempre a braccio ma questa volta mi sono scritto qualcosa perché l’emozione si fa sentire – ha esordito Roberti – Termoli oggi ha la possibilità di tornare a risorgere. Sentiamo la necessità di riconciliarci in un progetto comune per ridare dignità a un territorio che è stato dimenticato e impoverito». Di qui il grazie «ai compagni di viaggio che si sono battuti per sostenere l’attaccamento alla città», e la sottolineatura: «non sono il solo protagonista, siamo tutti protagonisti. Insieme ci impegneremo in questa breve ma intensa campagna elettorale per vincere e tornare a garantire un governo al centrodestra». Roberti che non ha potuto mancare anche un appello al presidente Toma: «Donato tu devi diventare amico dei termolesi. Siamo gente di mare che non ha paura di affrontare le tempeste della vita, ma oggi Termoli ha bisogno di tanta attenzione e tanto sostegno. Abbiamo dato tanto alla regione ma adesso stiamo risentendo la crisi economica che sta mettendo in ginocchio proprio questo territorio. Sono dinamiche che gettano nello sconforto e nella sfiducia e che allontanano la politica dalla gente». E dal palco Roberti ha voluto gridare i suoi cavalli di battaglia: «giù le mani dal San Timoteo. Presidente dica a Di Maio che se vuole l’acqua per la sua Campania riconosca a questo territorio i suoi diritti. Al Ministro delle Infrastrutture – ha proseguito – dica che se vuole il raddoppio ferroviario non può pensare che lo accetteremo silenziosamente e si accorgerà di che pasta siamo fatti e che non arretreremo nelle battaglie per difendere Termoli». E ancora la nota dolente, quella della sanità: «il San Timoteo deve diventare attrattivo per le regioni limitrofe, qualificato ed efficiente. Oggi bisogna ringraziare le professionalità impegnate, persone che quotidianamente in solitudine continuano a garantire servizi essenziali». E ancora sviluppo ecocompatibile, criticità ambientali da affrontare, il depuratore «che sta mettendo in ginocchio il settore turistico, commerciale ed edilizio. Abbiamo il coraggio e la forza di rimboccarci le maniche per iniziare insieme un cammino che farà risollevare Termoli. Dobbiamo saper ascoltare, condividere e lavorare insieme perché non farò sconti a nessuno per difendere questa terra».

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